Ginestra da 10, sesto rigore parato: ahi Manetta, avvisato ma non s’è salvato

Ginestra dopo il rigore parato - foto Andrea Vignoli, facebook Carpi

PAGELLE FERMANA – Altri due miracoli per Paolone. Neglia flop, il difensore all’ennesima strattonata in area con rosso

di Lorenzo Attorresi

Ginestra 10: PG6, altroché CR7. Signore e signori, Paolo Ginestra, 6 rigori parati in campionato. A 42 anni. Su 10 tentativi degli avversari. Altri due miracoli a Carpi. Fanno 7 punti offerti ai suoi compagni (decisivi i penalty parati all’Imolese e al Ravenna, oltre che per il pari al Cabassi). Non pago, ci mette pure un’uscita di testa fuori dalla sua area, giusto per spolverare un altro po’ di adrenalina ad un Carpi-Fermana pazzo (leggi la cronaca di una gara da record con quattro rigori sbagliati). In-cre-di-bi-le.

Rossoni 5.5: Rossoni in versione McKennie in Supercoppa Italiana (Juve-Napoli) di qualche settimana fa. Immagina un rinvio, l’ex compagno Bellini fa il Mertens e gli scippa il tempo: calcione e rigore netto. Meno male Ginestra. Fino all’83’ era stato attento in quello che era il suo stadio.

Manetta 4: uomo avvisato mezzo salvato? Non Manetta. Uno troppo abituato alle trattenute in area. A farsi benedire i consigli dopo i rigorucci non dati a Sudtirol e Samb per due suoi abbracci di troppo. “Marco, fai attenzione”. Non è bastato. Sfila la maglia a Sabotic in area, doppio giallo, rosso e massima punizione per il Carpi. Era già accaduto a Verona con l’Imolese. Pure stavolta, come allora, ci ha pensato Ginestra. E per Manetta? Terza espulsione stagionale, secondo rigore provocato dopo averne rischiati una caterva.

Scrosta 6.5: rischia l’ammonizione per un paio di “piedate” a De Cenco. Sai che guaio il cartellino? E invece, da diffidato, Edo si salva ancora. Il migliore della difesa, De Cenco lo sposta solo una volta ma cicca il tiro a volo.

Sperotto 6: un altro che al Cabassi aveva fatto stravedere quando vinse i playoff di C. Ex carpigiano, fa il suo.

Il rigore parato da Pozzi – foto Andrea Vignoli fb Carpi

Neglia 4.5: top player, bravo ragazzo. Uomo di maggior qualità della Fermana che si adatta alle situazioni, stavolta si piazza a destra perchè non c’è Iotti. Così, lontano dalla porta, non ha nemmeno più la possibilità di venire a giocare in mezzo al campo come fa bene quando parte da sinistra. Eppure dipinge per Urbinati da calcio franco. Sembra un’altra domenica proficua, poi dal dischetto sbaglia per due volte. Pomeriggio scuro. 7 rigori stagionali, 3 errori considerando anche quello con il Sudtirol poi ribadito in rete.
Bonetto (25’st) 6: entra dopo l’espulsione di Manetta. Con il Cesena, mercoledì pomeriggio, titolare.

Urbinati 6.5: pronti-via, sfiora il gol di testa. Sempre equilibrato lì in mezzo.

Graziano 6.5: la zona nevralgica funziona, perchè quei due lì in mezzo tatticamente ci sanno fare. Il Carpi ha palleggio, ma il trequartista non lo trova mai.

Mordini 6: non è una novità vederlo in quella posizione, davanti a “Spero”. Non è una novità nemmeno vederlo sfrecciare. Spacca la difesa in occasione del secondo rigore con l’inserimento senza palla, a volte perde tempo al cross.
Kasa (42’st) sv

Cognigni 6.5: giocatore importante, adesso mettetelo in una camera iperbarica perchè mercoledì si rigioca. “Cogno” sempre decisivo, si conquista un altro rigore con il Control C-Control V, pinto identico a quelli già presi con Vis Pesaro e Samb, ossia anticipando il portiere in uscita su svarioni difensivi: Luca ci crede sempre. Poi mette la quinta, vola in area e accarezza il pallone giusto per D’Anna. Fofana rimonta commettendo fallo (ma non era entrato sul pallone?) per il secondo rigore di giornata.
Grossi (42’st) sv

D’Anna 6: molto altruista, mette le sue qualità a disposizione dei compagni. Subito una serpentina e un cross, poi una torre per la rovesciata di Cognigni (gioco fermo per offside). E ancora il rigore procurato.
Cais (20’st) 6: ingresso in campo nel momento peggiore, ossia quando poco dopo la Fermana rimane in dieci.

Cornacchini (all) 6: “la legge del calcio dice che quando sprechi troppo poi perdi. Il bicchiere è mezzo pieno, non abbiamo preso gol”, ha detto Jo Condor. Secondo clean sheet consecutivo, tra l’altro, mai era capitato in stagione. Stavolta è Ginestra che ci mette le mani. Neglia a destra soffre un po’, ma qualcuno doveva adattarsi. Ma un rigorista diverso per il secondo penalty, no?
4-4-2 senza esterni di centrocampo: il miracolo continua. 21 punti in 13 partite.

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