Un D’Anna grande così: che lancio Grossi, buon debutto per Mosti

PAGELLE FERMANA – Scrosta-Bonetto convincono, che assist Neglia: Cesena ammutolito

di Lorenzo Attorresi

Ginestra 6: le duecentomila interviste di questi giorni non lo hanno distratto. Paolone il para-rigori non casca nel trappolone mediatico: dopo i record del Cabassi aveva qualcosina da perdere con il Cesena. Sempre concentrato, con una sicura uscita nei secondi finali.

Mosti 6.5: tre allenamenti e subito l’esordio per il terzino classe ’98 di scuola Fiorentina. Ultima gara giocata? Mercoledì 18 ottobre, Arezzo-Padova 0-5. Eppure il motore pare collaudato, morde come piace a Cornacchini, entra di diritto nel 2-0 chiudendo al volo il cross di Sperotto (Urbinati e D’Anna faranno il resto) e rischia di chiuderla a inizio ripresa con un rasoterra sporcato da Nardi. Ripresa alla ricerca del giallo, che puntuale arriva come i crampi.
Rossoni (27’st) 6: partita che si fa in salita, ma “Rosso” c’è.

Bonetto 6.5: nel primo tempo s’incolla a Russini che lo porta un po’ fuori zona, ammonito. Nella ripresa Viali gli facilita il compito, perchè aggiunge una punta in più da marcare. “Bonny” pulito, spazza in avanti e se serve anche fuori dallo stadio.

Scrosta 7: ha una spada di Damocle in testa (la diffida che dura da un’eternità) ma Edo non ci pensa. Tre spintarelle leggere a Bortolussi, che poi gli sterza in area e per poco non fa 1-0. Si sblocca dopo una chiusura importante a fine primo tempo. Seconda frazione da diga impenetrabile.

Sperotto 6.5: “Assistente, attenzione ai calci”, dice gentilmente al guardalinee dopo pochi minuti. E’ la condanna a morte per il piccolo Borello: “Spero” lo annulla, gioca in pratica da marcatore di una difesa a cinque ma lui non lo sa e spinge ugualmente: da una sua combo “serpentina + cross” ci scappa il 2-0. Meno ordinato nel finale, quando non riesce a rinviare concedendo a Petermann l’ultimo tiro.

Neglia 6.5: Samuelino il trottolino. Esterno alto a destra del 4-4-2, mezzala sinistra del 5-3-2 imbastito dopo 20 minuti, attaccante a metà secondo tempo. Non è importante dove, ma il come. Neglia c’è sempre, confeziona il cross per D’Anna e ruggisce dopo Carpi. Ai due suoi rigori sbagliati ci pensavano soltanto gli altri. Non di certo lui.
Cais (34’st) 5.5: caracolla palla al piede, non sa se accelerare o fermarsi, se andare sulla bandierina o imbucare. Sta di fatto che per due volte finisce per perdere palla. Serve qualcosa in più quando si entra.

Urbinati 6.5: l’errore in appoggio intercettato da Favale che poi la verticalizza per Bortolussi (alto, sullo 0-0) non è da Urbone. Disguido che non lo piega, sempre aggressivo, è fortunato con l’assist involontario del 2-0 ma bravo perchè era andato a occupare l’area come deve fare una mezzala. Poi esce sul 2-0 e per poco il Cesena non fa 2-2. E’ proprio vero, è quando manca che capisci realmente quel che vale…
Graziano (23’st) 5.5: preservato in vista di Fano anche perchè in diffida, entra in un momento confusionario ma anche l’ex Pro Vercelli contribuisce a renderlo non troppo sereno perdendosi Sorrentino che in area stacca per l’1-2.

Grossi dà il cinque a Mosti

Grossi 6.5: più piede di Graziano ma meno facilità di corsa. Sventaglia per Neglia (che apertura!) e il pomeriggio della Fermana cambia. Ingenuo quando commette un paio di falli (entrambe alte le punizioni di Russini) e un po’ in affanno nella ripresa, soprattutto quando Jo Condor lo allarga mezzala.
Manzi (34’st) 6: l’ultima presenza era datata 19 dicembre, Feralpisalò-Fermana. Cornacchini aveva iniziato il suo lavoro da 10 giorni e Manzi fu uno dei migliori al Turina giocando da terzino destro. La sua foto in cui digrignava i denti afferrando il collo di un avversario aveva fatto il giro dei telefonini, poi, abbastanza sorprendentemente, più nulla. Il millennial napoletano non ha mai fiatato, con il Cesena è entrato da mezzala e ha dimostrato fame. Mentalità su cui si può lavorare, ma è del Lille.

Mordini 6: ex della sfida (con il Cesena panchine in Serie A ed esordio in B), parte esterno alto di centrocampo ma in pratica fa il quinto sin da subito perchè Cornacchini gli chiede di badare a uomo Capellini, la mezzala che si alza e s’allarga sino alla riga. Come finisce? Che Capellini nell’intervallo rimane negli spogliatoi. Bloccato, probabilmente per scelta tattica. Buona punizione (alla Demirovic con il Ravenna) ma Nardi è bravo. Rischia qualcosa su Zecca in area.

Cognigni 7: bombarda sull’incrocio dei pali, lotta, sgomita e rifinisce di qualità (vedi il tacco, un filo lungo, per D’Anna in area). Nel finale, nonostante sia entrato qualcuno più fresco, è costretto a far reparto da solo conquistandosi punizioni importanti.

D’Anna 7.5: “Oggi non sembra brillantissimo”, i pensieri dopo un quarto d’ora. Obiezione signor giornalista. D’Anna è grande pure stavolta. Due gol da bomber, sono tre in sei presenze. Acquisto stra-azzeccato.
Grbac (27’st) 6: Ciofi si coordina e gli crossa davanti il pallone dell’1-2. Grbac al rallentatore? No, perchè poi Paolo cresce: sradica un pallone dai piedi di Di Gennaro piombandogli alle spalle con una rincorsa apprezzabile, va via a Zecca che lo stende facendogli meritare il secondo giallo.

Cornacchini (all) 6.5
: 24 punti in 14 partite. 24 punti in 14 partite. 24 punti in 14 partite. 24 punti in 14 partite. E domenica il mister gioca in casa, nella sua Fano, contro un ex Fermana: Flavio Destro è alle porte.

LA CRONACA DI FERMANA 2-1 CESENA

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