Ultras marchigiani ed europei uniti: “Giocare a porte chiuse? No, è la morte del calcio”

Alcune delle più importanti tifoserie d’Europa emanano un forte comunicato contro la ripresa dei campionati senza tifosi sugli spalti

La nota Curva Just, fulcro centrale dei supporter della Maceratese, come tutte le altre tifoserie marchigiane di rilievo e non solo, ha aderito al comunicato riguardo lo stop dei campionati in tutta Europa a causa del coronavirus, sottilineando che è la prima volta nella storia del tifo organizzato che fuoriesce un comunicato stampa a livello europeo.

Insomma, dalla serie A al dilettantismo, includendo grandi e piccole tifoserie d’Europa non solo di calcio, ma anche di anche altri sport. Dalle tifoserie europee arriva una forte presa di posizione sul “no” alla decisione di finire i campionati giocando a porte chiuse, nonostante diversi campionati sono in attesa delle decisioni federali.

Il comunicato integrale:

“L’Europa è nella morsa del Coronavirus. I governi hanno dichiarato il lockdown totale tutelando così la cosa più preziosa che abbiamo: la salute pubblica, primo obiettivo per tutti. Per questo riteniamo più che ragionevole pensare ad uno stop assoluto del calcio europeo.

Chi gestisce quest’ultimo, invece, ha fin da subito espresso un solo ed unico obiettivo: Ripartire. Siamo fermamente convinti che a scendere in campo sarebbero solo ed esclusivamente gli interessi economici e questo viene confermato dal fatto che il campionato dovrebbe ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo ‘sport popolare’: I Tifosi.

Ci è più che lecito pensare che, ancora una volta, la supremazia del denaro vada a calpestare così il valore della vita umana. Pertanto, chiediamo fermamente agli organi competenti di mantenere il fermo delle competizioni calcistiche finché affollare gli stadi non tornerà ad essere un’abitudine priva di rischi per la salute collettiva.

Se il sistema calcio si trova in una situazione di tanta difficoltà, la colpa va attribuita alla mal gestione degli ultimi decenni. Mal gestione che abbiamo sempre messo in evidenza con il solo ed unico fine di tutelare e salvaguardare lo sport più bello del mondo. Oggi il calcio è considerato più come ‘un’industria’ che come uno sport, dove le pay-tv tengono sotto scacco le società alimentandole con i propri diritti televisivi, permettendo così alle società stesse di poter pagare stipendi spropositati ai calciatori e alimentando a loro volta la sete di denaro di procuratori squali, il cui unico obiettivo è quello di gonfiarsi il portafoglio. Un sistema basato solo ed esclusivamente su business ed interessi personali che se non verrà ridimensionato quanto prima porterà ad un solo ed unico fine: La Morte del Calcio Stesso”.

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