Uccise un amico a coltellate: Mattia Rossetti assolto perché incapace di intendere e di volere

Foto Ansa

Arrivata la sentenza della Corte di Assise di Appello di Ancona

Assolto per vizio totale di mente, perché al momento del fatto, l’omicidio di un amico a coltellate, era del tutto incapace di intendere e di volere, ma dovrà trascorrere 20 anni in una Rems (Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) perché socialmente pericoloso. E’ la sentenza della Corte di Assise di Appello di Ancona per Mattia Rossetti, 30 anni: l’8 dicembre 2020 attese l’amico Michele Martedì, un parrucchiere suo coetaneo e suo ex compagno di scuola sotto casa, nel quartiere del Pinocchio ad Ancona e lo aggredì con un coltello, raggiungendolo con almeno 5 fendenti e lasciandolo sanguinante a terra. Dopo circa un’ora fu catturato dai carabinieri in zona. Rossetti, accusato di omicidio volontario, pluriaggravato dalla premeditazione, dallo stalking, dalla crudeltà e dai futili motivi, incolpava la vittima di essere la causa di tutti i suoi fallimenti e in un video si era lasciato andare ad espressioni di odio nei confronti di Martedì. In primo grado, la Corte di Assise aveva riconosciuto il vizio parziale di mente e lo aveva condannato a venti anni di carcere più 5 anni in Rems. (ANSA)

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