Uccisa a coltellate, il marito in stato confusionale: “Non ricordo nulla”

Si attende l’autopsia

Capodarco in lutto e sotto shock per la morte violenta di Giuseppina Traini, 85enne allettata da tempo a causa di una lesione ad un vertebra. Presunto assassino il marito, Giovanni Petrini, anni 87, che l’avrebbe accoltellata all’addome almeno quattro volte nella loro abitazione di Via Fortuna. Forse prima l’avrebbe soffocata. Sequestrati un coltello e l’intero immobile. Sembra che qualcuno abbia sentito delle grida nella serata di sabato. L’uomo, che presentava a sua volta alcune ferite da arma da taglio alle braccia, da verificare se autoinferte, è in stato confusionale ed è ricoverato al reparto di Psichiatria dell’ospedale Murri. E’ indagato, in stato di libertà, con l’accusa di omicidio doloso aggravato. Ha solo detto di non ricordare nulla e dovrà testimoniare. Si attende anche l’autopsia del corpo della donna. A coordinare l’indagine la pm Francesca Perlini.

Giuseppina nelle settimane scorse era stata vittima di una caduta e, a causa di alcune fratture alle costole, era impossibilitata a muoversi. Forse questo avrebbe scatenato il raptus omicida. A dare l’allarme era stato il secondo figlio della coppia, Giuseppe, tornato a vivere al piano superiore dell’abitazione di famiglia. A Fermo, la famiglia era molto nota. La coppia era benvoluta, raccontano tutti e la comunità è sconvolta. I coniugi erano conosciuti anche per il negozio di ferramenta che gestivano e che si trova a poca distanza dalla loro casa. Petrini, prima di andare in pensione, aveva lavorato nel settore calzaturiero.

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