Tutte le statistiche di Empoli-Ascoli

SERIE B – Partita ricca di emozioni, addirittura 35 tiri in porta

di Matteo Rossi

Una partita di quelle divertenti, che ti fanno rimanere attaccati al seggiolino o alla poltrona di casa. Empoli ed Ascoli, soprattutto nella ripresa, hanno messo in scena una sfida frizzante con tante occasioni da gol ed una beffa finale, quella per i bianconeri, che fa sorridere in maniera amara e nevrotica, come mister Zanetti al triplice fischio. Come a dire: “Incredibile che l’abbiamo persa“. Qui ed ora, tuttavia, analizziamo la sfida dai numeri e dalle statistiche, cercando di rendere analitico il rettangolo verde.

D’Elia sulla fascia

Il 55% toscano contro il 45% ascolano come dato di possesso palla forse potrebbe già dirci come il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. L’Empoli ha tirato più volte in porta rispetto all’Ascoli (20-15). 453 i passaggi azzurri (352 dei quali riusciti) in media con quelli ascolani (377 fatti, 283 riusciti). Sicuramente dopo lo svantaggio l’Empoli ha cercato di giocare di più. La densità delle azioni si riflette nella zona mediamente centrale del campo e trequarti offensiva per quanto riguarda l’Ascoli, mentre la catena di sinistra Balkovec-Bandinelli è stata la più attiva per la squadra di Muzzi.

La Gumina e Mancuso sono stati gli uomini che hanno calciato più volte in porta (6), mentre in chiave bianconera Scamacca ci ha provato 5 volte (dietro di lui Brosco, 2). Maietta ha effettuato il maggior numero di passaggi individuali (47) e, nella speciale classifica di cinque giocatori, compaiono anche Veseli, Balkovec e Dimitrios prima del bianconero D’Elia (37). Cinque difensori sulle prime cinque posizioni, ciò significa che si costruiva dietro ma poi una volta in fase di sviluppo le due squadre diversificavano abbastanza e sopratutto si andava in verticale. Il dato che più conta, infine, è però quello dei gol: lì è inequivocabile il 2-1 toscano, ma l’Ascoli può dire di non aver affatto messo in campo una brutta partita. I numeri, poi, aiutano sempre a capire le sconfitte e forse un po’ meno le vittorie.

Alessandro Molinari
Author: Alessandro Molinari

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