Turismo, Fano accelera: boom di stranieri e umbri in crescita del 17%

Spesso giocare d’anticipo è la strategia piu’ vincente. Parlando di flussi turistici a Fano programmare con anticipo e presentare gli eventi coinvolgendo tutti i portatori di interesse è stata una strategia che ha portato i suoi frutti segnando un deciso balzo in avanti.

Dato di grande soddisfazione analizzando le percentuali 2025 su 2023: aumentano i flussi di stranieri in testa i tedeschi poi gli svizzeri e a seguire i francesi. Stabile il dato delle presenze interne con la Lombardia come bacino di utenza principale seguita dall’Emilia Romagna. E gaudium magnum sono ritornati su numeri di rilievo anche gli umbri, dopo l’emorragia di presenze dovute a difficoltà legate ai collegamenti. Una massiccia campagna di promozione in tutta la regione degli eventi fanesi ha fatto tornare la voglia di Fano tra gli umbri che segnano un bel +17% rispetto a due anni addietro.

Altro dato di grande interesse l’allungamento della stagione, si amplia la forbice in cui si verificano afflussi di turisti, merito questo di una programmazione e promozione eventi di tutto rispetto e più studiata rispetto al passato. La novità annunciata anche alla presentazione della stagione 2026 è quella dell’analisi dei dati commissionata alla Politecnica delle Marche che attraverso questionari mirati fotografa e mette a punto la carta d’identità del viaggiatore. Banco di prova è stato il carnevale dove sono stati redatti ben 700 questionari nelle tre domeniche di sfilate, un tesoretto molto interessante tutto da studiare per calibrare ancora meglio la promozione.

Lino Balestra
Author: Lino Balestra

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