Trovata morta la ex moglie di Umberto Tozzi: la musa che ispirò “Gloria”

Il giallo dei post su Facebook in cui denunciava di temere per la sua incolumità e per la sua vita

Lavorava in un istituto di istruzione come collaboratrice scolastica e sono stati proprio i suoi colleghi a lanciare l’allarme, non vedendola rientrare al lavoro dopo le ferie. Serafina Scialò, sessantatrenne ex moglie di Umberto Tozzi, dal quale aveva avuto anche un figlio, è stata trovata morta nella sua abitazione di Udine. Secondo il medico legale la donna è morta per cause naturali. Un malore, quindi, che ha stroncato l’esistenza della musa che ispirò “Gloria” e tanti altri successi del noto cantante italiano. I due avevano avuto una lunga relazione, culminata con il matrimonio nel 1979, ma si erano poi separati a metà degli anni ’80.

Negli ultimi giorni, la donna aveva pubblicato alcuni post su Facebook in cui raccontava di temere per la sua incolumità e per la sua vita e in cui chiedeva, in caso di morte, di essere sottoposta ad opportune indagini autoptiche.

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