Trillini e un esonero quasi scritto: pagata una pessima programmazione societaria

ECCELLENZA – Rosa non completa e classifica difficile: la ricostruzione degli ultimi mesi

Mister Sauro Trillini paga una scellerata programmazione della Maceratese. E sicuramente lui è stato colpevole di aver ri-accettato la proposta del club non tanto per come era stato trattato ma perché si vedeva lontano un miglio che la strada portava solo che a problemi (almeno fino a dicembre). Analizziamo quanto successo e motiviamo perché l’indirizzo sembrava segnato sin dalla partenza. Con l’arrivo del neo ds Peppe Sfredda la Maceratese decise di fiondarsi su Guido Di Fabio come mister. Dopo i primi colpi importanti (Tortelli e Strano, Casimirri arriverà dopo) ecco che la società va subito in rotta con il duo Di Fabio-Sfredda per questioni economniche. Senza girarci intorno il budget era stato sforato e dunque prevedere altri acquisti per completare la rosa non era nelle previsioni.

Di Fabio e Sfredda fanno un passo indietro ed ecco che viene richiamato mister Trillini. In quel preciso istante il tecnico sapeva benissimo che la rosa non sarebbe stata completata (attualmente la Maceratese non ha terzini di ruolo e costringe spesso questa cosa a farci retrocedere Tortelli) e che attualmente la Maceratese ha la classifica che si merita. Poi l’addio a Vissani (Dg che aveva permesso al club di trovare nuove risorse) e il ritorno a Sfredda. Proprio con il Ds c’è stato un riavvicinamento, anche se le vicende estive non potevano lascir presuppore un rapporto felicissimo. Fino a dicembre la rosa questa era e ultimamente sono stati inseriti altri calciatori con poca logica nel progetto. Prendere un top come Marani per farlo stare in panchina non sembra essere una
scelta intelligente (uno dei due tra lui e Santarelli andrà via al mercato?) così come gli innesti degli ultimi arrivati che chi per un motivo e chi per un altro non stanno facendo fare la svolta al club.

Alberto Crocioni, Presidente Maceratese

Insomma, tutte cose ampiamente note al tecnico anconetano che ugualmente ha deciso di accettare il progetto. Sono settimane che il club vorrebbe cambiare in panchina ma realmente non è mai stato fatto per una questione di costi perché esonerare un tecnico significa averne almeno due a libro paga fino a fine stagione. Chiaramente dopo il ko interno contro il giovanissimo Castelfidardo una scossa era obbligatoria. E non si poteva nemmeno ipotizzare che fosse mister Trillini a fare un passo indietro presentando le dimissioni. Il futuro è tutto da scrivere con un nuovo tecnico (Amadio favorito) ma la sensazione è che il momento è duro e non sarà semplice risalire.

Pensare a una Maceratese che in Eccellenza debba pensare a salvarsi fa venir quasi da piangere per la piazza di cui stiamo parlando ma la realtà dei fatti è questa. E non crediamo che il club abbia intenzione e voglia di rinforzare notevolmente la squadra nel mercato di dicembre (tra l’altro difficilissimo per motivazioni ovvie). A meno che non si decida di privarsi di giocatori dall’ingaggio importante (Loviso e Bugaro su tutti) e re-investire denaro sul mercato per reperire le pedine adatte alla causa.

Andrea Busiello
Author: Andrea Busiello

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