Tre casi di tubercolosi a scuola, il gruppo Azione Comune chiede risposte al Sindaco di Monte San Giusto

“La mancanza di risposte ufficiali sta alimentando timore e paure in tutti i sangiustesi”

Riceviamo e pubblichiamo da parte dei consiglieri del gruppo “Azione Comune”, Salvatori e Tortolini.

Quanto accaduto di recente nella scuola secondaria di primo grado di Monte San Giusto, sta preoccupando tutti, indistintamente.
Il caso di tubercolosi diagnosticato ad una alunna di prima media, che oggi sembrerebbe riguardare altri due alunni della stessa classe, lascia tutta la cittadinanza “appesa”, in attesa di rassicurazioni da parte degli enti preposti.

Senza voler creare inutili allarmismi o gettare ulteriore panico con notizie ufficiose e dai contorni ancora poco chiari, chiediamo al Sindaco, responsabile della pubblica salute, di chiarire ufficialmente i termini della questione, indicando anche quali provvedimenti intenda adottare, se necessari, per far fronte a questa grave situazione venutasi a creare. La mancanza di risposte ufficiali, sta alimentando solo timore e paure in tutti i sangiustesi.

Non c’entra la questione etnica o la nazionalità italiana o meno dei ragazzini colpiti dalla TBC, fermo restando che – per chi parla quotidianamente dell’importanza dell’integrazione e dell’accoglienza – si dovrebbe partire da questo tipo di lotta, piuttosto che pensare di togliere i crocifissi dalle aule delle scuole.

La lotta di un paese civile è quella che bada alla tutela dei diritti fondamentali per tutti coloro che ci vivono, primo fra tutti il diritto alla salute, mediante la cultura della prevenzione, l’obbligatorietà della vaccinazione, l’adozione di periodici controlli medici e sanitari. Riteniamo che sia doveroso ed opportuno da parte del primo cittadino, forte del ruolo rivestito, di dare le risposte che da almeno una settimana tutti stiamo attendendo.

Con l’auspicio che quanto accaduto sia da monito per il futuro, con l’adozione da parte di chi ne ha il dovere, dei provvedimenti più opportuni per evitare che, nel 2020, si possa ancora registrare, in una scuola media, casi di malattie infettive, come la tubercolosi, considerato un morbo debellato da anni, in una società evoluta e civilizzata come la nostra.

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