Travolto da una frana in Grecia, la moglie: “Terribile gestione dell’emergenza, poteva morire”

Chiara Panicari e Marco Fiorini

La Farnesina segue il caso di Marco Fiorini, 46 anni

Quella che doveva essere una vacanza rilassante dopo i difficili mesi del blocco si è trasformata in una tragedia. Marco Fiorini, 46 anni la prossima settimana, e Chiara Panicari, 40 originaria di Recanati, erano arrivati ​​a Cefalonia sabato 25 luglio con i loro tre figli di 13, 9 e 7 anni. Era la prima volta per la famiglia di Vimodrone (Milano) sull’isola greca, amata dagli italiani. La sera di martedì 28 erano andati sulla spiaggia di Myrtos, una delle più belle d’Europa, per godersi il tramonto. All’improvviso Marco Fiorini è stato colpito dalla caduta di alcuni massi dalla montagna sopra la spiaggia, dove stava facendo il bagno insieme alla famiglia. Il 46enne ha riportato un grave trauma alla testa.

La donna, che era in acqua con il figlio maggiore, è accorsa subito in soccorso del marito e grazie all’aiuto di alcuni bagnanti è riuscita a tamponare la ferita del 46enne in attesa dell’arrivo dei soccorsi. Secondo quanto raccontato dalla 40enne recanatese però i soccorritori hanno impiegato tantissimo tempo ad arrivare.

L’uomo è stato prima portato all’ospedale di Argostoli poi è stato trasferito all’ospedale di Patrasso, dove è stato operato alla testa: “L’intervento è andato bene – dice all’Ansa il console onorario di Cefalonia, l’avvocato Graziella Micheletti – speriamo che al più presto si riprenda”.

Sul giornale online “News DoT iT“, la donna ha raccontato: “In ospedale ha rischiato di morire a causa di una crisi epilettica ed è stato subito messo in coma farmacologico”. “Dopo lunghe ore di attesa Marco si è svegliato, muove gli arti e mi ha riconosciuta e questo è un grande sollievo. Ma se penso a ciò che è accaduto e al fatto che i miei tre bambini avrebbero potuto perdere il padre per una mala gestione dell’emergenza la rabbia è davvero tanta: andrò fino in fondo a questa storia perché è giusto che le persone sappiano cosa accade lì”.

Per quanto riguarda la pericolosità della spiaggia dove è avvenuto l’incidente, “non so – spiega il console Micheletti – se ci siano stati altri casi simili in passato”. Micheletti ha dato tutto il suo aiuto alla famiglia nell’organizzare i vari spostamenti: “abbiamo fatto il minimo che potevamo fare – conclude – è il nostro dovere”.

L’Ambasciata d’Italia ad Atene, in stretto raccordo con la Farnesina, segue con la massima attenzione il caso di Marco Fiorini, rimasto gravemente ferito a causa della caduta di alcuni massi dalla montagna sopra la spiaggia di Myrtos, a Cefalonia. Ed attraverso la rete consolare italiana in Grecia, ha agevolato il trasferimento del connazionale, che si trovava in vacanza con la moglie ed i 3 figli, presso l’ospedale di Patrasso. L’Ambasciata – si è appreso infine – è in costante contatto con i famigliari di Fiorini per prestare ogni possibile assistenza.


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