Ad Clicks :Ad Views : Ad Clicks :Ad Views : Ad Clicks :Ad Views : Ad Clicks :Ad Views :

Tragedia al porto di Ancona: sotto sequestro il cavo

img

La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo

Il dolore da una parte le indagini dall’altra. E’ questo il binomio in un clima di grande commozione al porto di Ancona dove un giovane papa di 34 anni ha perso la vita a seguito della rottura improvvisa di un cavo di un portacontainer in fase di attracco alla banchina numero 23 alla nuova darsena. Una tragedia che ha letteralmente sconvolto il capoluogo di regione. Luca Rizzieri, questo il nome dello sfortunato agente marittimo, lascia una moglie e due bambini. Una morte difficile da accettare che ha gettato nello sconforto tutte quelle persone che avevano avuto la fortuna di conoscere questo ragazzo: un padre di famiglia particolarmente legato alla moglie Giuliana al punto tale che lo scorso anno era riuscito ad organizzare in gran segreto un viaggio in Grecia per comunicare poi all’intera famiglia la data della partenza all’ultimo istante. Una sorpresa a tutti gli effetti, un ricordo bellissimo di un papà volato in cielo troppo presto e per cause che dovranno essere chiarite.

Non a caso la Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo mentre la Capitaneria di Porto e la Guardia Costiera stanno effettuando una serie di rilievi tecnici. L’unica cosa certa è questa maledetta fune che all’improvviso ha ceduto per finire sul collo di Luca Rizzieri. Una frustata di una violenza inaudita contro un uomo che è passato dalla vita alla morte nel giro di qualche secondo.

Le telecamere di sorveglianza potranno dire se la portacontainer Philipp, battente bandiera portoghese, stesse attraccando o aveva ultimato la manovra. Anche la fase di accosto alla banchina potrebbe fornire delle indicazioni interessanti ai fini delle indagini. Le riprese potranno chiarire chi si trovava sotto bordo al momento della tragedia e se la manovra di attracco sia stata corretta o meno. La fune è stata posta sotto sequestro e potrebbe fornire tanti idicazioni sul perchè di questa tragedia. Ogni cavo utilizzato negli ambiti lavorativi, in modo particolare quello marittimo, ha una propria data di omologazione con relativa scadenza, cosi come deve essere sempre indicato un valore riconducibile alla tenuta di carico. Gli inquirenti dovrenno stabilire se questa fune poteva essere utilizzata per ancorare la nave in banchina e se era in regola con il collaudo.

  • Facebook
  • Twitter
  • Google+
  • Linkedin
  • Pinterest
This div height required for enabling the sticky sidebar