Totè a 360° tra campo e vita privata

BASKET – Il cestista della Carpegna Prosciutto Pesaro si racconta

Leonardo Totè, 26 anni e un impatto devastante. E’ lui il vero “americano” della Carpegna Prosciutto Pesaro. 211 centimetri da Negrar, Verona, è alla sua terza stagione in biancorosso in due tranche. Ormai è di casa. Nella città di Rossini era da un’infinità di tempo che non si vedeva un pivot così devastante (forse l’ultimo era stato Cusin), ma addirittura da vent’anni non c’era un centro italiano con questi numeri record. Totè è il primo a mettere insieme certe cifre da quando Roberto Chiacig segnò 29 punti nel successo di Siena proprio contro Pesaro nella stagione 2001/2002.

“E’ la mia annata migliore. Ricordo un altro bel campionato con la Fortitudo: iniziai male ma terminai benissimo con le stesse cifre. L’anno scorso finii in crescendo e sto proseguendo su questa strada”, le parole di Totè. Nel successo con Treviso, domenica scorsa, ha infilato 22 punti in 24’.

“Sono stati bravi i compagni a cercarmi. E’ più facile disputare una bella prestazione singola quando il collettivo è in ritmo, ognuno ha le sue occasioni per performare bene”.

Sarebbe importante dare continuità alle vittorie.

“Avevamo bisogno di superare Treviso dopo la brutta uscita di Cremona, ora dobbiamo proseguire, serve una prova convincente anche sabato a Reggio Emilia”.

Proverete ad agganciare la UnaHotels in classifica.

“E una classifica strana, siamo tutti lì. Ci sono diversi risultati a sorpresa ma è il bello del campionato – prosegue Totè -. Vogliamo vincere più gare possibili, soprattutto quelle alla nostra portata. Ci sono partite in cui non bisogna sbagliare. Reggio è pericolosa ma l’inerzia è dalla nostra parte”.

Il suo obiettivo sono i playoff e le finali di Coppa Italia?

“Come l’anno scorso siamo una squadra che ha potenziale e tutto quello che serve per raggiungere questi due traguardi. Vorrei essere tra le prime otto dopo l’andata e il girone di ritorno”.

Trascorse nove giornate, è il primo italiano per punti realizzati – decimo assoluto con 15,9 di media – e per valutazione, con 16,7.

“Se me l’aspettavo? Speravo di riuscire ad esprimermi come credo di saper fare e anche per questo ho deciso di restare a Pesaro con questa squadra e questo coach. C’erano tutti i presupposti e devo essere bravo a mantenere questi standard”.

Con Mokevcius come si trova? Potreste giocare anche insieme con lei da numero quattro?

“Ci sta dando una grossa mano, comunica tanto e a noi serve. E’ duro, tosto, con lui abbiamo alzato di gran lunga l’intensità e la fisicità durante agli allenamenti. Giocare insieme è fattibile e possibile, ma è una situazione che va preparata”.

Rispetto al suo primo ciclo pesarese ha decisamente più muscoli e capelli.

“La scelta del look è stata concordata con amici e familiari e la sto mantenendo. Sui muscoli lavoro tutte le estati, cerco di aumentare due-tre kg, di migliorare il fisico. E’ più facile farlo fuori stagione, ci sono meno carichi di lavoro e pressione e ci si può concentrare di più”.

Sarà in Nazionale nella prossima finestra?

“Punto a quello, non ci sono match a novembre e dovrò essere bravo a rimanere convincente fino a febbraio per concretizzare la mia convocazione. Ho apprezzato le dichiarazioni del cittì Pozzecco su di me (diceva che fossi da inserire nel gruppo), ma non ho ancora avuto modo di parlare con lui. Vuol dire che mi tiene in considerazione”.

E’ un tipo social?

“No. Per scelta personale, due anni fa mi sono tolto da Instagram e ne ho avuto benefici. Mi ha portato fortuna, ma soprattutto ho più tempo libero e mi concentro sulle relazioni vere a cui tengo davvero”.

Le piace ascoltare Drake, ma anche il rap italiano come quello di Vegas Jones.

“Come dicevo, ho tempo per le mie passioni: ascolto molta musica, guardo le serie tv… Sono tutti modi per rilassarsi fuori dal campo”.

Altri hobby?

“Di basket non ne guardo tantissimo ma amo studiare i movimenti dei giocatori per imparare. Osservo svariati video su youtube, è un mondo che mi piace, lo trovo istruttivo. Il mio compagno di squadra Visconti ha un suo canale, mi vengono sempre fuori le notifiche per ricordarmi che ha pubblicato qualcosa, anche mentre sono con lui”.

Camilla Cataldo
Author: Camilla Cataldo

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