Torna la Contesa dello Stivale

Appuntamento dal 4 al 7 agosto

E sono quarantatre… edizioni! Torna la Contesa dello Stivale! La rievocazione storica appuntamento fisso dell’estate filottranese, ritorna dal 4 al 7 agosto con i suoi tamburi, sbandieratori, armati, dame e cavalieri dagli abiti sontuosi che vi faranno riassaporare il clima medievale che si respirava a Filottrano insieme a quel pizzico di rivalità per “lu fattacciu”.

“La Contesa dello Stivale nasce proprio per ricostruire “Lu fattacciu a lupassulargu”. – spiega Ambra Carlini, Presidente della Società dello Stivale – La passione per la storia e l’amore per la propria città hanno spinto l’ingegner Glauco Luchetti a ricercare gli antichi documenti che parlavano proprio di questi eventi nel lontano 1466.

Proprio in memoria di questo fatto storico si è costituita la Società dello Stivale che ogni anno coinvolge centinaia di volontari, tra giovani e meno giovani, nella realizzazione di tutto quanto è la Contesa dello Stivale: si può affermare che nell’arco degli anni non ci sia famiglia filottranese che non abbia contribuito in qualche modo all’organizzazione e alla ottima riuscita della stessa”.

Dietro all’accuratezza del corteo storico c’è un lungo lavoro di mesi volto al rispetto dei dettagli e alla cura dell’abito secondo i dettami del tardo medioevo. Dietro alle esibizioni di arcieri, armigeri e cannonieri, sbandieratori e tamburini c’è la dedizione negli allenamenti e nella ricerca di idee sempre più innovative per gli spettacoli.

Un altro motivo di vanto è il cibo preparato dai volontari delle contrade che organizzano le varie taverne, nel rispetto delle tradizioni culinarie filottranesi e marchigiane.
“E vi chiederete qual è l’ingrediente fondamentale per far sì che tutto questo si rinnovi
ogni anno? – continua Ambra Carlini – La passione! La passione che vediamo negli occhi dei bambini che indossano il primo abito di velluto, la passione che ti emoziona ascoltando il rullo di tamburi, la passione che ti fa innamorare di uno scampolo di tessuto da lanciare in aria o che ti fa scoccare una freccia da un arco improvvisato. La stessa passione che più di quarant’anni fa ha fatto sì che Glauco Luchetti desse inizio a tutto ciò raccontando la meraviglia del medioevo, dei suoi personaggi e delle sue lotte tutto grazie a una delle rievocazioni più longeve delle Marche.

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