Tommaso Compagnucci a tutto tondo sul suo mondo del tennis

La punta di diamante dell’Associazione Tennis Macerata si racconta

La stagione appena trascorsa è stata una stagione da incorniciare per l’Associazione Tennis Macerata con la squadra maschile che ha centrato la storica promozione in A2 battendo nella spareggio promozione del campionato serie B1 il Sassari. La promozione in A2 è stata la terza promozione ottenuta in tre anni dal sodalizio maceratese che testimonia l’ottimo lavoro e il percorso di crescita che è stato intrapreso dall’associazione tennis.

A parlare di questa splendida annata che verrà e non solo c’è Tommaso Compagnucci, punta di diamante della squadra di A2 prodotto del settore giovanile della scuola tennis dell’Atm e ora 590 ATP con molti tornei internazionali alle spalle: “Io ho iniziato proprio qui al circolo tennis Macerata a muovere i primi passi quando avevo cinque anni. Ho iniziato perché ho visto mio fratello giocare mi sono trovato la racchetta in mano per caso, ho provato, mi è piaciuto subito e quindi per vent’anni ho fatto sempre questo sport perché mi è piaciuto tantissimo. Ho fatto tutto il settore giovanile qui poi quando sono cresciuto un po’ verso i quattordici anni mi sono spostato per cercare giocatori del mio livello con cui allenarmi però sono sempre rimasto tesserato qui e sono rimasto molto legato a questo circolo”.

Tommaso prosegue parlando proprio della scalata della squadra maschile che la scorsa stagione ha centrato la storica promozione in A2: “È stato un lunghissimo percorso dalla Serie D1 di dieci anni fa ma è stato bellissimo penso che potrei vivere uno dei miei sogni che volevo raggiungere anche perché l’ultima gara la abbiamo vinta io e mio fratello e quindi è stata un’emozione bellissima. Mio fratello è stato importantissimo per me perché era come avere un secondo allenatore che mi ha aiutato a crescere e poi ritrovarci in campo insieme è una sensazione strana ma allo stesso tempo bellissima”. Tommaso prosegue poi parlando del suo percorso che negli ultimi anni lo ha visto partecipare anche a diversi tornei internazionali scalando anche la classifica Atp dove ora occupa il numero 590. “Due anni fa ho iniziato a giocare nel circuito internazionale. All’inizio sembrava impossibile ma poi piano piano ho incominciato a colmare il gap e ho iniziato a salire un po’ e ora sono 590 e l’anno prossimo mi sono creato l’opportunità di giocare di più e vedremo come andrà. Vengo da una serie di tornei in Sardegna in cui sono andati bene primi poi purtroppo ho avuto la febbre ma comunque là torno sempre volentieri perché mi trovo molto bene”.

Il giovane tennista parla anche del team di Simone Vagnozzi, coach di Jannik Sinner, con cui lui si allena a San Benedetto del Tronto:” Si mi alleno con Simone Vagnozzi che è il suo coach (coach di Sinner) credo che sia un’opportunità incredibile perché ormai è due anni che mi alleno con loro ma devo dire che riescono a metterti a tuo agio come se fossi un ragazzo qualunque o un allenatore qualunque e quindi non senti quella pressione che stai lavorando in un posto incredibile”. Tommaso prosegue soffermandosi sul mondo del tennis che si è evoluto molto negli ultimi anni: “Il tennis si è evoluto tantissimo perché tutti i giocatori sono diventati molto competitivi perché il livello medio si è alzato tanto e quindi tutti i giocatori sono molto più vicini. Sicuramente è più difficile salire perché c’è tanta più professionalità rispetto a prima perché ad esempio un giocatore che è mille al mondo si allena come il primo al mondo e quindi diciamo che le doti innate fanno la più differenza in questo momento. La professionalità di tutti i giorni è quello che fa la differenza perché se sono piccole dettagli a cui devi lavorare tutti i giorni ed è questo che fa la differenza”. Tommaso dà uno sguardo anche al futuro parlando di sé a livello internazionale ma anche del prossimo campionato di A2 che affronterà con la squadra maschile dell’Atm e che avrà inizio a Ottobre 2024. “La settimana prossima torno a giocare in una serie di tornei a Sharm El Sheik in Egitto e poi chiuderò la stagione e il prossimo anno cercheremo di salire il più possibile e di avvicinarci alle qualificazioni dei grandi slam. Sarà dura come nel campionato di B1 in cui era difficile salire anche l’anno prossimo sarà dura ma credo che c’è la giocheremo con tutti perché siamo un gruppo affiatato anche se non penso che dipenderà tantissimo dal nostro livello ma se riusciremo a trovare la le stesse motivazioni e se riusciremo a gestire la pressione ma alla fine ogni campionato è diverso. L’obiettivo credo che lo scopriremo vivendo perché ancora non ci rendiamo conto perché non lo abbiamo giocato questo campionato”.

Tommaso infine chiude dando un consiglio ai ragazzi più giovani come lui che si stanno avvicinando al mondo del tennis parlando di uno sport che magari a volte viene visto come uno sport secondario rispetto al calcio e al basket. “In quindici anni il tennis si è evoluto molto crescendo sotto tutti i punti di vista. Il tennis è uno sport che ti forma tantissimo perché è l’unico sport dove sei da solo in campo quindi hai la possibilità di creare non solo dei rapporti individuali ma anche collettivi e questo credo sia uno dei grandi pregi di questo sport perché ripeto oltre ai rapporti individuali ti permette di instaurare un rapporto anche con te stesso in campo quando vai a giocare una gara. Direi ai ragazzi di fare tennis perché è bellissimo ovviamente”.

Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS