Tolentino, Tedoldi si presenta: “Uno dei migliori settori giovanili”

Davide Tedoldi

CALCIO – Le prime impressioni del neo responsabile cremisi

di Paolo Del Bello

Confermato in blocco lo staff tecnico della prima squadra, in casa cremisi si pensa anche al futuro del settore giovanile che nella stagione appena conclusa ha dato grosse soddisfazioni con la formazione Nazionale Juniores che ha vinto il proprio campionato e con la formazioni Allievi Regionali che ha concluso al primo posto il proprio girone prima del Covid 19.

Grosse novità invece ci saranno nella conduzione del settore Giovanile cremisi. Al posto di Gianfranco Zannini, la società del Presidente Marco Romagnoli ha chiamato Davide Tedoldi (come anticipato dalla nostra testata). 45 anni, milanese di nascita, marchigiano di adozione. Da giocatore Tedoldi può vantare una lunga esperienza maturata tra la serie B e la serie C. Solo negli ultimi anni della sua carriera è sceso tra i Dilettanti, prima nel Piano San Lazzaro, poi nell’Ancona, nel Castelfidardo, concludendo nell’Osimana società con la quale ha iniziato la sua carriera da allenatore.

Nelle ultime tre stagioni, Davide Tedoldi è stato il Responsabile del Settore Giovanile della Polisportiva Candia. Queste le prime impressioni da nuovo responsabile del Settore Giovanile cremisi: “Quando sono stato contattato della dirigenza del Tolentino, la cosa mi ha fatto piacere e per me è stato facile accettare questa nuova avventura. Il settore giovanile del Tolentino è uno dei migliori a livello regionale e gli ultimi risultati sono sotto gli occhi di tutti”.

Come intende iniziare il suo nuovo lavoro: “Per me bisogna lavorare bene fin dalle categorie più piccole, e parlo di Primi Calci e Pulcini che sono le basi per poi poter raccogliere i frutti nelle categorie superiori. Sono queste le categorie dove bisogna lavorare bene perché da qui che si costruiscono i giocatori”.

Ha già discusso con la società del futuro. “Si negli ultimi giorni ho avuto diversi contatti e posso confermare che il lavoro fin qui effettuato è stato buono”.

Una volta ripresa l’attività agonistica pensa che sarà molto diversa. “Molto dipenderà dalla situazione sanitaria che avremo nel futuro prossimo. Il mio augurio però è quello che si possa tornare al più presto a vedere il calcio di prima, anche se non sarà facile”.

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