Tolentino, l’organigramma si arricchisce con l’ingresso di nuovi soci

CALCIO – La società cremisi muta in Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata

Mercoledì 3 luglio è tenuta, con la presenza di tutti gli aventi diritto, l’Assemblea Straordinaria del Tolentino la quale ha deliberato la trasformazione dell’Associazione Sportiva Dilettantistica in Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata. Per il futuro, quindi, l’esatta denominazione della società calcistica cremisi sarà U.S. Tolentino 1919 S.S.D. a R.L. Diciassette i soci che la compongono e che, oltre ad aver acquisito le quote societarie, hanno partecipato, sia pure in modo diverso, all’aumento di capitale fissato in € 31.000,00. I nuovi soci, rispetto, alla precedente composizione dell’A.s.d. sono Giuseppe Ciavaroli, Gianfranco Granatini, Andrea Nardi, Gianluca Vitali e la “Fenice s.r.l.” (società di proprietà della socia Sabrina Fermani e Niccolò Mazzocchetti). La composizione societaria è completata da Simone Antinori, Mario Broglia, Matteo Compari, Mario Lazzari, Alessandro Massi, Gentiloni Silverj, Fabio Mazzocchetti, Marina Menchi, Claudia Parigiani, Valerio Pettinari, Marco Romagnoli, Antonio Taddei e Giovanni Tordini. Il Consiglio di Amministrazione è attualmente composto – proprio al fine di dar continuità alle varie attività poste in essere – di medesimi membri del consiglio direttivo dell’A.s.d. (Presidente Romagnoli, Vice presidenti Compari e Mazzocchetti, Consiglieri Antinori e Lazzari). Il commento del presidente Romagnoli: “Si tratta di una passaggio di fondamentale importanza, caratterizzato dall’ingresso di nuovi soci. Le nuove sfide che attendono il sodalizio ci hanno indotto a ritenere indispensabile la trasformazione dello stesso da A.s.d. in S.S.D. Trattasi di un’operazione quasi annualmente tentata ma mai riuscita. I tempi apparivano maturi ed è stata un’occasione da cogliere al volo. Il tutto, anche al fine di porsi in linea con la positiva caratterizzazione storica del Tolentino, il cui futuro non può essere legato in maniera personalistica a quello dei vari dirigenti a partire dal sottoscritto ma ad un ‘prodotto’ potenzialmente riconoscibile come serio e meritevole di investimento anche da coloro che, al momento, non ne sono parte. Abbiamo realizzato un passaggio dall’azionariato informale che ci caratterizzava a quello formale con la possibilità di nuovi ingressi vista la più ampia disponibilità degli attuali soci a cedere parte delle proprie quote. Voglio porgere un caloroso ringraziamento a due grandi professionisti che hanno reso possibile questo passaggio: il Dott. Francesco Eleuteri di Ascoli Piceno che ha curato la parte contabile ed il Notaio Benedetto Sciapichetti che ha curato la parte tecnico-giuridica”.
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