Tolentino impazza per il Cremisi Festival, Romagnoli: “La squadra è un bene della collettività”

MANIFESTAZIONE – Il numero uno societario verso il centenario: “Un onore guidare la squadra verso questo importante traguardo storico. Sarà una festa di tutti”. Prima squadra impegnata in Coppa domani alle 16 contro il porto Sant’Elpidio

di Michele Raffa

Entra nel vivo il “Cremisi Festival” nell’anno che guiderà il Tolentino verso il centesimo anno dalla storica fondazione del 1919. Dopo la serata inaugurale di ieri sera, dove a farla da mattatore è stato il Doppiatore Marchigiano, la kermesse tolentinate prosegue lungo tutto il weekend. “Abbiamo sentito la necessità di far comprendere bene alla comunità che il Tolentino calcio non è solo una società sportiva, ma è un bene dell’intera collettività – afferma il presidente cremisi Marco Romagnoli – Abbiamo deciso di trasferisci dal campo alla piazza per trasmettere, agli appassionati e non, lo spirito cremisi, quello vero, radicato all’interno della crescita e sviluppo dei ragazzi del settore giovanile, linfa vitale di un territorio nonché della prima squadra”. All’interno del vernissage cittadino, domani (sabato 1 settembre) alle 21, dopo la sfida pomeridiana di Coppa contro il Porto Sant’Elpidio, sarà presentata la rosa del Tolentino Calcio che andrà ad affrontare da protagonista il prossimo campionato d’Eccellenza con la speranza di regalare ai tifosi e alla città una storica promozione proprio nell’anno del centenario. “Non siamo affatto i favoriti – sottolinea cautamente patron Romagnoli – Il Tolentino ha cambiato molto, e occorre molta pazienza affinché i meccanismi siano oleati alla perfezione. La squadra è composta in larga parte da ragazzi provenienti dalla provincia di Macerata, e questo ci rende molto orgogliosi. Il resto sono solo suggestioni, ma son fiducioso del gruppo che sta venendo fuori”. Il centenrio? Poter vivere questo storico traguardo da presidente sarà un onore e un onere importante. Credo fortemente nell’importanza di questi 100 anni di storia cremisi e credo anche nella necessità di coinvolgere tutta la città in quanto si tratta di un momento che va al di là di ogni cosa”. L’intento del numero uno del Tolentino è ridare colore alla piazza e a un centro storico martoriato dal terremoto,  e raramente frequentato in questi due anni anche e soprattutto grazie al calcio. Il calcio, quello sport che da sempre, da un secolo a Tolentino, ha unito e coinvolto persone di tutte le età.

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