Tolentino, il vicesindaco Luconi dopo l’incidente: “Ammaccata, ma in ripresa”

Il post di ringraziamento della 35enne sulla sua pagina Facebook

Dopo il brutto incidente di mercoledì 10 luglio avvenuto in contrada Sant’Angelo (leggi l’articolo), Silvia Luconi, vicesindaco di Tolentino, ha voluto ringraziare sui social tutti coloro che l’hanno aiutata e sostenuta in quei “lunghissimi drammatici minuti” con un post sulla sua pagina Facebook:

Eccomi qua. Ammaccata, ma in ripresa. Di mercoledì scorso rimangono questi occhiali che sono il segno di quei lunghissimi drammatici minuti.

Grazie a tutti coloro che mi sono stati vicini e che lo sono tutt’ora; non avrei mai pensato ad una dimostrazione d’affetto così ampia e trasversale; grazie alla mia azienda e ai miei colleghi di lavoro; grazie al Sindaco, che mi ha assistito nei primissimi istanti dopo l’impatto, ai miei colleghi assessori, ai consiglieri (tutti i consiglieri, indistintamente), agli amici vicini e meno vicini, ai cittadini, ai dipendenti comunali, a tutti coloro che hanno pregato per me (per noi): i frati agostiniani, Don Ariel Veloz Mendez, Don Andrea, il Vescovo Claudio.

Grazie ai Vigili del Fuoco, a Elvio Tedeschi in particolare e alla sua squadra, ai Vigili Urbani, al 118 e ad Alessandro (so solo il suo nome) che ha tentato invano di tranquillizzarmi al telefono chiedendomi dove fossi; grazie ai sanitari di Icaro -DUE ANGELI- e grazie infine alla professionalità di medici e infermieri di Torrette, che in tempi record hanno fatto in modo di farmi avere notizie del bimbo, che era l’unica cosa che mi importasse. Grazie a Sergio, Lauretta e Sandro, i miei vicini di casa. Grazie ai Carabinieri, al Capitano De Carlini e al Comandante Losito, che mi sono stati vicini dai primissimi istanti fino all’ospedale”. Il post continua con delle scuse ai propri cari: “Poi un inciso: solitamente non sono solita palesare i miei affetti, soprattutto sui social, ma in questo caso non posso esimermi. Un grande grazie e un immenso “scusa” vanno a mio marito, a mio padre e a mia madre, a mio fratello, a Eleonora, ai miei suoceri, ai miei cognati e a Adelaide, a tutta la famiglia in senso lato, mia e acquisita. Non avrei mai voluto procurarvi questa preoccupazione, ma non posso tornare indietro; posso lasciarvi però con la stessa frase che Padre Gabriele Pedicino ha pubblicato ieri sera su questi canali: “Benedetto dolore, perché ci umilia e apre le porte di un cambiamento”(Don Fabio Rosini)”. Dopo aver trascorso una notte ricoverata all’ospedale regionale Torrette per accertamenti, la 35enne è stata dimessa giovedì 11 luglio. Lei e il bimbo che ha in grembo stanno bene.

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Author: redazione

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