Tolentino, il Partito Comunista attacca Pezzanesi: “non accetta posizioni diverse dalle proprie”

“I cittadini sono stufi di progetti costruiti sulla carta solo per fini propagandistici”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa da parte del segretario del Partito Comunista Italiano – sezione Enrico Berlinguer Tolentino, Emanuele Porfiri

Noi Comunisti avevamo visto giusto, già nel nostro intervento nel consiglio comunale aperto, sulla situazione post terremoto, avevamo denunciato le lacune di questa amministrazione, chiedendone le dimissioni. Il ritiro delle deleghe agli assessori; Pupo e Massi, ci danno ragione, nonostante le loro posizioni politiche siano a chilometri di distanza da noi, esprimiamo solidarietà ad entrambi. Il sindaco Pezzanesi, non accetta posizioni diverse, soprattutto nel progetto di delocalizzare le scuole Don Bosco presso il Campus che verrà realizzato in contrada Pace, non solo per suo volere, ma in questo caso anche merito della giunta regionale, che investirà oltre 15 milioni di soldi pubblici. Sicuramente questa operazione, impoverirà sempre di piu’ il tessuto urbano del centro storico, dove invece tutti i partiti della maggioranza e lo stesso Pezzanesi sono stati premiati dagli elettori, per aver dato priorità a progetti di riqualificazione, nel loro programma elettorale.

Oggi apprendiamo dalla stampa, che l’ospedale di Tolentino tra 5 anni potrebbe essere realizzato, meglio tardi che mai, anche se aspettiamo pazienti il progetto, per verificare come sarà costruito e quali servizi saranno riattivati, compreso il reparto di primo intervento per noi prioritario a prescindere. Ma nel progetto, a ridosso dell’ospedale, leggiamo che sarà anche realizzata la nuova Casa di Riposo. La nostra domanda viene spontanea: a quale ragione il sindaco Pezzanesi ritiene di de – localizzare il plesso Don Bosco, per spostarci l’attuale Casa di Riposo, se tale progetto è quello di portare questo reparto a ridosso del nuovo ricostruito ospedale?

Ultima nostra riflessione riguarda i partiti della minoranza, i quali nonostante la loro sterile opposizione, soprattutto da parte del PD, non hanno preso in considerazione la ns proposta, quella di chiedere alla cittadinanza di occupare in maniera permanente la piazza centrale, per chiedere le dimissioni di questa maggioranza e del suo sindaco, in quanto crediamo che i cittadini siano stufi della “fabbricazione” di progetti faraonici da parte di questa amministrazione, costruiti sulla carta, solo per fini propagandistici. Il tempo è ormai scaduto, voltiamo pagina, la nostra città, seppur spenta negli animi, merita una nuova stagione, composta di nuove forze, con Uomini e Donne degni di gestire “la cosa Pubblica”. Ci domandiamo infine, cosa sarebbe successo se situazione analoga si fosse verificata nelle passate amministrazioni?”                  

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