Tolentino, Crocetti: “Stagione da incorniciare, speriamo di restare in alto fino alla fine”

SERIE D – Il Ds cremisi fa il punto a 360 gradi: “Gran campionato frutto di un progetto iniziato cinque anni fa, i giovani la nostra più grande risorsa”

Terzo posto a un solo punto di distanza dal Trastevere secondo. Non ci sono parole per descrivere la stagione del Tolentino che con Mosconi al timone sta compiendo un vero e proprio miracolo sportivo. “Nessuno si aspettava un terzo posto a questo punto del campionato – afferma il Ds cremisi Giorgio CrocettiIl segreto sta nella continuità di un progetto iniziato cinque anni fa in cui è stato costruito un grosso legame tra staff e giocatori. Questo poi si traduce in campo con importanti prestazioni che ci permettono di toglierci belle soddisfazioni”.

Un campionato in cui il Tolentino è stato grande con le grandi, ma piccolo contro le piccole. Punti persi qua e là, su tutti i pareggi contro Nereto e Alto Casertano, che in questo momento avrebbero potuto consentire ai cremisi di giocarsi una grossa chance addirittura per vincere il campionato. “Purtroppo il calcio è fatto di rammarichi. Se pensiamo ai punti persi contro le squadre di bassa classifica viene un po’ il magone, ma ci piace pensare che dopo una partita no c’è stata sempre la reazione della squadra e questo nel complesso appartiene al nostro bel percorso di crescita”.

Un percorso che parte proprio dai giovani. Nella speciale classifica “Giovani D valore” in cui viene esaltato l’impiego dei giovani del proprio vivaio in prima squadra, il Tolentino è al primo posto in Italia, mettendosi alle spalle tutte le altre squadre dei nove gironi che compongono la serie D. “E’ un qualcosa che ci rende molto orgogliosi – afferma Crocetti – Far scendere in campo ragazzi troppo giovani c’è il rischio che non siano pronti mettendo in pericolo il ragazzo e la stessa società. Fortunatamente qui questo non sta accadendo, anzi, tutti i giovani che esordiscono o giocano ormai in pianta stabile è perché alle spalle hanno già un background cremisi di due, tre o addirittura quattro anni di lavoro. Li prepariamo con la possibilità di crescere e una volta che tocca a loro scendere in campo potranno farlo nel migliore dei modi”.

Un esempio su tutti è Edoardo Mengani. L’esterno offensivo classe 2004 è la vera gemma del Tolentino targato 2021/2022. Ancora non rientra tra i fuoriquota e già ha stregato tutti fin da subito. Gli erano bastati appena un paio di minuti contro la Recanatese per trovare il suo primo gol tra i grandi. Per poi ripetersi due settimane fa. Il campionato prosegue, domenica al Della Vittoria arriva il Castelfidardo, ma realmente questo Tolentino quali obiettivi si pone? “Sarà dura perché con Manoni i fidardensi sono tornati quelli del girone d’andata in cui hanno fatto bene. Verranno a Tolentino affamati di punti salvezza, ma noi vorremmo chiudere il campionato nella miglior posizione possibile. Ora siamo terzi – conclude Crocetti – e ci piacerebbe restare in alto fino all’ultima di campionato”.

Michele Raffa
Author: Michele Raffa

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