Terza miglior difesa e attaccanti top: la Fermana di Cornacchini è da sesto posto

SERIE C – I numeri incensano Jo Condor. Dal 6 dicembre in poi a Fermo è un altro mondo

La classifica dal 6 dicembre in poi è meglio non guardarla. Fermana a quota 20 punti in 12 partite giocate, sesto posto nella parziale graduatoria a braccetto con il Sudtirol, a -1 dalla Virtus Verona, a -2 dalla Triestina, a -3 dal Perugia (che deve recuperare due turni), a -5 dal Padova, a -6 dal Modena. E le altre? Tutte ampiamente sotto. Con l’avvento di Cornacchini i canarini viaggiano ad una media playoff. I numeri incensano Jo Condor, il Gesù Cristo della Fermana.

Sì, perchè tutto con lui si è rivoluzionato. La difesa difende, gli attaccanti segnano. La retroguardia, che prima prendeva gol già nello spogliatoio, adesso ha le antenne dritte dal lunedì per la partita della domenica successiva. Con Jo Condor la Fermana ha incassato solo 8 reti e nel segmento preso in esame è la terza miglior difesa dopo Padova (5 gol) e Modena (4). Anche i clean sheet aumentano. Con le “lenzuola pulite” lavate con l’Imolese, i gialloblu di Cornacchini hanno chiuso inviolati per ben 4 volte su 12 partite. Prima, con Antonioli, i clean sheet erano stati solo 2 in 13 gare.

Insomma, si è alzato il livello. E che dire delle punte? Se Neglia e Boateng segnavano anche prima, adesso i riflettori sono tutti puntati su Luca Cognigni, il bomber di Rione Murato autore di un frammento di stagione speciale. Cornacchini gli è (ri)entrato nella testa e “Cogno” fa faville. Decisivo come non mai. Al pari di D’Anna: l’ex Lecco con l’Imolese (leggi la cronaca del match) è stato artefice di una prestazione esemplare sugellata da una rete ampiamente cercata, la sua prima in maglia canarina. Rinforzo azzeccato nel mercato di gennaio, al pari del mediano Graziano, al pari del difensore Bonetto sempre utile.

Ora, con 30 punti in cascina, la Fermana di Cornacchini è più vicina ai playoff (-4) che ai playout (+6). Upgrade dell’obiettivo? Che non si scherzi e che non cambi la mentalità. Jo Condor sta realizzando un vero e proprio miracolo, a fronte di infortuni, a fronte di rosa corta in alcuni reparti (Cognigni e Iotti senza alternative). a fronte di un’eredità raccolta che era complicatissimo da rivalorizzare.