Terremoto: riapre Residence Next Generation a Camerino

130 posti per studenti

È stata completata la ristrutturazione del collegio Bongiovanni di Camerino, ribattezzato oggi “Residence Next Generation” e di proprietà della Curia vescovile.

Ci sono voluti 20 mesi di lavori per recuperare i danni causati dalle scosse sismiche del 2016. Oggi l’inaugurazione dei locali ristrutturati alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria dell’Universita e della Ricerca Augusta Montaruli, del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del commissario straordinario alla ricostruzione post terremoto Giovanni Legnini e del rettore dell’Ateneo camerte Claudio Pettinari.

A fare gli onori di casa il vescovo, mons. Francesco Massara e il sindaco Roberto Lucarelli. “Questa è la prova che la ricostruzione si può fare e si può fare bene – ha detto il vescovo -. È una ricostruzione strutturale, sociale ed economica ed è un segno tangibile che se c’è la collaborazione tra tutti gli enti gli obiettivi si possono raggiungere”. “È la più grande struttura che si riapre oggi nel centro storico con 130 posti letto che saranno affidati all’Università di Camerino e quindi destinati agli studenti – ha aggiunto mons Massara -, una speranza anche per gli altri che devono iniziare ancora la ricostruzione”.

La sottosegretaria Montaruli ha evidenziato l’importanza della ristrutturazione dell’edificio “per la città di Camerino e per tutta l’università italiana. Sono disposta fin da subito a lavorare perché Unicam sia ulteriormente potenziata”.
“Questa ricostruzione sia un forte stimolo per l’avvio di altri cantieri del centro storico“, ha invece detto il commissario Legnini.

“Oggi è una giornata molto importante e la filiera istituzione ha dimostrato di funzionare”, ha sottolineato infine il governatore Acquaroli. Aggiungendo che che “c’è una ricostruzione più importante che è quella di dare un futuro a questi territori, riportare famiglie, imprenditori e giovani“.
Acquaroli ha sottolineato l’importanza di collegare le zone terremotate e in generale le Marche al resto del Paese e del mondo: “Dobbiamo superare il gap infrastrutturale con l’aiuto anche delle istituzioni nazionali ed europee” ha concluso.

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