Terremoto nella zona del Mugello, è una sequenza che potrebbe durare a lungo

Il commento di Romano Camassi, ricercatore dell’Ingv della sezione di Bologna

Non possiamo parlare di scosse di assestamento, piuttosto di una sequenza che, per le sue caratteristiche, può continuare per giorni se non settimane e portarsi dietro altre decine o centinaia di terremoti“. A parlare è Romano Camassi, ricercatore dell’Ingv della sezione di Bologna, che ha spiegato a Fanpage.it cosa sta succedendo nella zona del Mugello, in provincia di Firenze, dove questa notte è stato registrato un sisma di magnitudo 4.5, con epicentro tra i comuni di Scarperia e San Piero e Barberino del Mugello, che ha svegliato la popolazione e provocato danni agli edifici oltre che alla rete ferroviaria di mezza Italia. Nelle ultime 12 ore sono state segnalate almeno 70 scosse, ma non si può parlare di sciame sismico (leggi il nostro articolo).

Il dott. Camassi ha inoltre affermato che il terremoto di questa notte nella zona del Mugello ha un collegamento con quello registrato in Albania lo scorso 26 novembre. “Anche l’Albania si trova infatti sul margine orientale della placca adriatica e quindi quel terremoto appartiene agli stessi processi geologici che generano i sismi dell’Appennino”, precisa.

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