Alcune testimonianze
La giornata stava per avviarsi, tra scuola e lavoro, ma una forte scossa di terremoto ha bloccato l’intera Regione Marche. Erano passate da poco le 7 di mattina quando si è presentata una violenta scossa di magnitudo 5.7 (leggi qui).
Tanta la paura generata negli istanti successivi: alcune persone sono uscite di casa o dall’ufficio, mentre altre hanno cercato di rifugiarsi sotto qualche colonna portante. “Ero appena entrata in ufficio – racconta Marisa – il tempo di sedermi quando ho avvertito il terremoto. Il pavimento tremava e sembrava che mi cadesse una parete addosso da quanto oscillava forte. Ho sentito gente urlare perché stavano candendo calcinacci. Ho preso le mie cose e sono corsa verso l’uscita”.
Gli uffici pubblici e le strutture sanitarie del capoluogo dorico sono al momento quelle più colpite. Sono infatti stati registrati calcinacci e altri materiali caduti a terra in modo particolare negli uffici e palazzi regionali, nell’Agenzia delle Entrate, all’Irca e Villa Igea.
“Ero in ospedale con mio padre – racconta Andrea – in un attimo hanno iniziato a cadere tutti i calcinacci dal soffitto. Fortuna che era in mare l’epicentro, altrimenti eravamo tutti morti, è stato spaventoso”. Immediati gli interventi dei Vigili del fuoco e dei mezzi di soccorso per evacuare i luoghi e fare i dovuti controlli delle principali strutture colpite ad Ancona.
Le prime immagini questa mattina sono arrivate proprio dalla stazione ferroviaria del capoluogo. “Ero da poco salito sul treno – dice Matteo – ho sentito il vagone oscillare come una foglia. Ho visto cadere calcinacci per terra. È stato un susseguirsi di scosse, poi una seconda scossa si è avvertita più leggera dopo un minuto”.
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