Terremoto, 1,3 milioni di euro al Comune di Ascoli per le tasse non pagate

Si tratta di imposte del secondo semestre del 2018 e del primo semestre 2019

Arrivano rimborsi per circa 1,3 milioni di euro, al Comune di Ascoli, per le tasse non pagate dagli ascolani a causa degli esoneri legati al terremoto. Si tratta di soldi che ora il Ministero dell’economia ha restituito all’Amministrazione comunale ascolana a seguito dei minori incassi, per quel che riguarda le tasse comunali come Imu, Tasi e Tari, che si sono registrati per i numerosi edifici dichiarati inagibili e per i quali i proprietari hanno avuto l’esonero dal pagamento delle imposte.

Per la precisione, il Ministero ha rimborsato ora al Comune di Ascoli in due rate rispettivamente di 413.000 e 395.000 euro le somme non pagate dagli ascolani sfollati per l’Imu e la Tasi. Inoltre, sempre il Ministero ha versato all’ente comunale ascolano circa 450.000 euro a titolo di conguaglio per la tassa sui rifiuti relativo agli immobili oggetto di specifiche ordinanze di inagibilità a seguito del terremoto del 2016. Si tratta di rimborsi relativi alle tasse non pagate nel secondo semestre del 2018 e nel primo semestre 2019. Dovranno arrivare, dunque, altri rimborsi relativi al secondo semestre dell’anno che si è appena concluso.

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