Tentata rapina in pizzeria: arrestati tre giovanissimi

E’ entrato solo uno con il volto coperto e in mano un coltello

La Squadra Mobile di Fermo, nella giornata di ieri ha dato esecuzione ad una ordinanza di misure cautelari, emessa dal Tribunale di Fermo su richiesta della locale Procura, nei confronti di tre italiani, due uomini e una donna, resisi responsabili del reato di tentata rapina aggravata in concorso.

La vicenda trae origine dall’episodio accaduto nella giornata di sabato pomeriggio quando, sulla linea di emergenza, è arrivata una segnalazione di un tentativo di rapina, compiuto da tre giovani italiani, ai danni del proprietario di una pizzeria di Fermo. Nello specifico uno dei tre soggetti, con volto travisato e armato di coltello, era entrato nella pizzeria con l’intento di compiere una rapina, ma non aveva fatto i conti con la prontezza della titolare che è riuscita a metterlo in fuga. Il rapinatore si è allontanto a bordo di un’utilitaria con targa coperta da un telo dove ad attenderlo c’erano gli altri due complici.

Raccolta la segnalazione, due pattuglie della Squadra Mobile si sono immediatamente messe alla ricerca del veicolo, individuandolo poco dopo, all’interno di un parcheggio di un centro commerciale senza alcuno a bordo. Fondamentale all’individuazione del veicolo è stato anche il contributo di due testimoni.
Alcuni agenti in borghese si sono appostati e hanno atteso il ritorno dei tre che sono stati poi bloccati mentre tornavano a bordo della vettura. Da una perquisizione gli agenti hanno rinvenuto il coltello utilizzato per compiere l’azione criminosa e i capi di abbigliamento utilizzati dalla persona che, materialmente, aveva fatto ingresso alla pizzeria, tentando la rapina.

L’indagine lampo ha permesso dunque di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre soggetti, che sono stati denunciati.
Nella giornata di ieri l’Autorità giudiziaria ha emesso nei loro confronti un’ordinanza di misura cautelare, nello specifico uno dei due uomini, un cittadino fermano di 25 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato tratto in arresto e condotto in carcere. Nei confronti degli altri due componenti della banda, un giovane fermano di 22 anni, già gravato da precedenti di polizia e una ragazza residente nel maceratese di 18 anni, incensurata, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari e la misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza. Nei confronti di questi ultimi il Questore di Fermo ha emesso anche la misura di prevenzione del foglio di via e divieto di ritorno nel comune di Fermo per la durata di un anno.

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