Tenta una spaccata al negozio e si ferisce gravemente: i carabinieri lo trovano seguendo le tracce di sangue

È successo nella notte a Falconara: in manette un 22enne marocchino

Era mezzanotte circa quando un passante, transitando a piedi sulla Flaminia nel territorio di Falconara, ha udito un rumore di vetri infranti ed ha immediatamente allertato i Carabinieri. Sul posto è arrivata una pattuglia del Norm di Ancona ed una della Tenenza di Falconara Marittima. È stato subito accertato che vi era stata una tentata intrusione e che sulla vetrina infranta dell’attività (che si occupa di assistenza computer) c’erano copiosissime tracce di sangue, verosimilmente causate proprio dalla rottura della vetrina.

I militari non hanno dovuto fare altro che seguire la scia di sangue sul marciapiede, attraversare il Sottopasso numero 8 di via Trieste “Piattaforma Bedetti” e arrivare fin sulla battigia dove è stato trovato, ansimante ed in un lago di sangue, un cittadino marocchino 22enne ben noto alla Tenenza. Il delinquente, già arrestato dagli stessi carabinieri nel febbraio del 2018 dopo la tentata rapina di un tabaccaio a Falconara e nuovamente arrestato, sempre dai militari di Falconara, a Rimini nell’agosto successivo, quando aveva tentato di evadere dai domiciliari dopo essersi disfatto del braccialetto elettronico. Ebbene, il soggetto mostrando una evidentissima lacerazione al polpaccio destro, si giustificava subito dicendo di essere stato aggradito da alcuni spacciatori non meglio identificati, per questioni di droga. Stessa versione che ripeteva ai soccorsi della Croce Gialla intervenuti sulla battigia per i primi soccorsi. Ciononostante, il quadro è sin da subito apparso inequivocabile ed il nordafricano è stato prontamente tratto in arresto dai Carabinieri con l’accusa di furto aggravato.

Nella stessa notte, su disposizione del pubblico ministero di turno, il marocchino è stato posto nuovamente in libertà a causa delle gravissime condizioni di salute (lacerazione del tendine d’Achille) e dell’imminente necessità di essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico presso l’ospedale di Torrette, dove tuttora è ricoverato.

Il proprietario dell’attività in seguito ha potuto constatare che, a parte la vetrina infranta, nulla mancava dal negozio anche perché, fatta eccezione per alcuni apparecchi in riparazione, l’esercizio non custodisce alcun valore o contanti al suo interno.

Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS