Tecnomatic, controllo da remoto e frontiera “smart” nel mondo dell’automazione e della sicurezza

Fondata nel 1991 da Renza Campetella e Pietro Squadroni, è azienda leader del settore nel maceratese

di Francesco Repupilli

Controllo da remoto, la frontiera “smart” del mondo dell’automazione e della sicurezza è già qui ma in pochi lo sanno. Diverse le nuove sfide per le aziende, dalla burocrazia alle novità dell’era digitale. Ne abbiamo parlato in un’intervista con Tecnomatic, una delle aziende leader del settore nel maceratese, fondata nel 1991 dai titolari Renzo Campetella e Pietro Squadroni.

Come nasce e si sviluppa Tecnomatic?
“Siamo stati bravi ad intercettare il ramo nascente dell’automazione. Più di trent’anni fa tutto era manuale e si trattava di una rivoluzione, ci siamo specializzati e, col senno di poi, abbiamo fatto una scelta vincente. Il nostro lavoro è molto simile a quello di un sarto, ci occupiamo di fornire soluzioni cucite su misura attorno al cliente e lo facciamo con passione e dedizione. A dimostrarlo sono i risultati che siamo riusciti ad ottenere, con un 65% dei nostri lavori dedicato a clienti fidelizzati nel tempo”.

Il settore sta cambiando?
“Sicuramente ci stiamo spostando verso un futuro in cui il confronto col web sarà imperativo. Noi siamo riusciti a costruirci una realtà principalmente attraverso il passaparola, ma i tempi stanno cambiando e la presenza online, soprattutto per approcciarsi alle nuove generazioni, sta diventando sempre più importante, con tutte le nuove sfide che comporta. Dalla gestione dei rapporti umani alle false aspettative sui prezzi date dalle multinazionali. Altro elemento importante è la frontiera “smart”. Oggi disponiamo di soluzioni sempre più intelligenti e personalizzabili per i nostri clienti, molto spesso a loro sconosciute e che suscitano sempre grande stupore e interesse”.

Come si evolve la domanda?
“Il nuovo sta calando senza dubbio, anche a causa del periodo di difficoltà che rallenta la nascita di nuove imprese. Aumenta invece la richiesta di assistenza, e notiamo una sempre crescente sensibilità per la messa a norma degli impianti, merito in parte dei vari bonus erogati dallo Stato. Per quanto riguarda la sicurezza sale la domanda di porte d’emergenza automatiche, ma anche di dispositivi di controllo da remoto. Per questi ultimi, si tratta in realtà più di una possibilità che noi illustriamo al cliente piuttosto che una domanda. Pochi infatti conoscono questi nuovi prodotti, che migliorano senza dubbio oltre che la sicurezza anche la qualità della vita. Un videocitofono collegato alla rete internet, permette ad esempio di vedere e interloquire con il corriere che arriva mentre si è a lavoro, fornendo se necessario un accesso per effettuare la consegna, rispondendo comodamente dallo smartphone. La stessa cosa vale per un’azienda che riceve consegne nella notte, permettendo di aprire e chiudere gli accessi necessari da casa senza doversi presentare di persona”.

Gioie e dolori del mestiere?
“La gioia più grande è sicuramente riuscire a fornire soluzioni che rispecchino o superino le aspettative dei nostri clienti. Per quanto riguarda i dolori invece la burocrazia è un tasto dolente. Stare dietro a tutto è sempre più difficile. Ci siamo abituati a pratiche lente, macchinose e molto spesso ambigue. Sugli sconti Iva al 10% ad esempio abbiamo avuto casi in cui neanche i funzionari che dovrebbero occuparsene sapevano che fare. Una lentezza che non possiamo permetterci in un settore dove il tempo non basta mai. Non c’è dubbio che la burocrazia abbia raggiunto livelli folli e dovrebbe essere snellita”.

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Author: redazione

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