Teatro: scatta il tour speciale nel nome dell’Inclusione, di Soldini e don Giuseppe

Tre serate a Tolentino, Pollenza e Treia.
In Provincia, il presidente Parcaroli ricorda l’ispettore scolastico e il parroco morto due anni fa per Covid

di Maurizio Verdenelli

“Assenza, piu’ acuta presenza”. Da domani sera, via alla rassegna teatrale nel ricordo del professor Giovanni Soldini, che fu preside, poi ispettore scolastico e pure vicesindaco di Treia. In suo nome; ed insieme in nome dell’Inclusione e dunque di don Giuseppe Branchesi parroco di S.Maria in Selva scomparso due anni fa, il 19 aprile, primo religioso morto per Covid nel maceratese.

Un weekend in tour da Tolentino; al Politeama con il Magnifico teatrino Errante di Bologna con la piece ‘Io sono qui’.

Don Giuseppe Branchesi, Maria Pia Branchesi e Giovanni Soldini

A ricordare Soldini e il popolare ‘don Peppe’ in Provincia non solo la Compagnia treiese organizzatrice ‘Gli smisurati’ ma pure autorita’ ed amici. Tanti. Dal presidente Sandro Parcaroli, all’assessore provinciale Andrea Mozzoni, l’on. Tullio Patassini, Silvia Luconi, vice sindaco di Tolentino, Francesco Colosi, assessore dis Tolentino; Ludovica Medei, assessore di. Treia; Antonio Pettinari, Silvia Savi, presidente dell’associazione Gli Smisurati; Gianni Savi del comitato Polentari, l’attrice Ilaria Baccifava; l’attore e regista Stefano Crucianelli, regista il prof. David Quintili dell’Ipsoa Varnelli di Cingoli che in tema d’inclusione ha vinto un premio col progetto “La tana dello scoiattolo”.

Per la famiglia Soldini: Maria Pia Branchesi, Francesco e Anna Soldini, attori.
Luconi, Colosi e Medei hanno ribadito importanza dell’inclusione. Luconi ha ricordato Giovanni Soldini, in quanto Maria Pia è dirigente dei servizi sociali a Tolentino Giovanni e don Peppe sono stati ricordati da Pettinari e Patassini per il loro impegno in favore dei giovani e delle persone meno fortunate.

“In questa occasione ci tengo a far memoria – ha detto Parcaroli – ltre a Giovanni Soldini, deceduto nel 2016 e ispiratore di un appuntamento tanto inclusivo quanto di qualità artistica, anche don Giuseppe Branchesi che da sempre ha sostenuto questo importante progetto che unisce la disabilità al teatro nazionale.
È davvero un onore e una soddisfazione, per la nostra provincia, dare rilievo e promuovere sul territorio le compagnie teatrali che operano nel settore del sociale e della disabilità; è anche grazie a questi appuntamenti che l’individuo, anche grazie alla sua unicità, è messo al centro e diventa protagonista di un’esperienza preziosa”.

Giada Berdini
Author: Giada Berdini

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