Teatro Regio Torino, indagine per corruzione sull’ex sovrintendente Graziosi: perquisizioni a Fermo e Ancona

Bandi truccati e contratti agli artisti attraverso un’agenzia teatrale vicina

Perquisizioni della guardia di finanza nell’ambito di una inchiesta sul Teatro Regio di Torino. Le accuse per i 4 indagati sono di corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Coinvolte due società, una elvetica. Le perquisizioni sono in corso a Torino, Milano, Asti, Fermo e Ancona. Secondo l’operazione Spartito, coordinata dal procuratore aggiunto Enrica Gabetta e il pm Elisa Buffa, esisteva un legame tra l’ex sovrintendente William Graziosi, indagato, e un’agenzia teatrale svizzera, che avrebbe visto crescere il fatturato in seguito alla scritturazione dei suoi artisti. Sono emerse anche presunte irregolarità per la conferma di Graziosi, poi non avvenuta, e nell’affidamento di incarichi a persone a lui vicine per il marketing del Teatro.

Graziosi fino al 2017 aveva diretto la Fondazione Pergolesi Spontini, a Jesi. Già in quel momento il suo nome non aveva convinto il consiglio di indirizzo torinese e gli esperti. Nelle Marche aveva gestito per 17 anni il teatro.

Ti potrebbero interessare

Articoli più letti della settimana

Articoli più condivisi

Ultime dalla provincia