“Tacchi” e suola: il Fano operaio lotta per la salvezza

SERIE C – Quattro punti in due gare e una “garra” ritrovata per i suoi giocatori

Diciotto anni fa esatti Alessio Tacchinardi segnava l’ultimo gol con la maglia della sua vita, la Juventus. Era un derby contro il Torino, siglò la rete di apertura nel 2-0 finale e fu l’ultimo di 15 gol totali in undici anni di onorata carriera. Ora, di granata in granata, i gol deve farli fare alla sua squadra e per adesso ci sta riuscendo.

Alessio Tacchinardi è entrato non proprio in punta di piedi nel Fano, anzi, si può dire che non ha ribaltato un gruppo ma ha dato sicuramente nuova linfa. Arrivato nelle Marche quando la squadra non vinceva da otto partite e soprattutto si avvertiva un po’ troppa sfiducia, in due gare il profumo sembra già cambiato. Il derby contro la Vis Pesaro è stato maschio, sicuramente non ludico e spettacolare, ma ha portato un pareggio che comunque faceva ben sperare in termini di cattiveria di prestazione.

Poi l’exploit che forse nessuno si immagina. In trasferta contro la Feralpisalò, in piena zona playoff: vittoria, primi a segnare con Valeau e poi con Ferrari. Tre punti di platino che proiettano il Fano al 17esimo posto, a quota 31, lontano dalla retrocessione diretta e a -6 dalla salvezza senza passare dai playout, posto occupato per adesso proprio dalla Vis Pesaro. E se c’è da combattere, Tacchinardi sa come fare.

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