Suicidio assistito: prima udienza per un altro caso nelle Marche

La vicenda di Antonio, risultato positivo al Covid

Si è tenuta oggi la prima udienza del procedimento di urgenza, in cui Antonio, nome di fantasia, malato tetraplegico da 8 anni, ha chiesto ai giudici di ordinare all’Asur (Azienda Sanitaria Unica Regionale) delle Marche, diretta da Nadia Storti, di procedere alla verifica delle condizioni richieste dalla Corte costituzionale per poter accedere al suicidio assistito. Il giudice, alla fine dell’udienza, si è riservato di decidere.

Antonio e i suoi legali sono in attesa di sentenza, fa sapere l’associazione Luca Coscioni, che assiste l’uomo, il secondo marchigiano impegnato in una procedura già seguita da Mario, altro nome di fantasia, il tetraplegico che è riuscito ad ottenere un parere dal Comitato Etico Regione Marche dopo una battaglia legale presso il Tribunale di Ancona. La vicenda di Mario è però al momento bloccata sul farmaco da utilizzare. Antonio, di cui l’Ansa aveva già scritto nell’ottobre 2021, aveva inviato la richiesta all’azienda sanitaria a settembre 2020 – ricorda l’ass. Luca Coscioni -, “ricevendo un diniego privo di qualsiasi motivazione legata alle sue condizioni, che non sono mai state verificate dall’Asur”. Per questo ad aprile 2021 l’uomo, 43enne, tetraplegico a causa di un incidente in moto, “aveva diffidato prima l’azienda sanitaria e poi a ottobre 2021 il Governo” affinché attivasse i poteri sostitutivi per “dare attuazione al diritto di accedere al suicidio medicalmente assistito nella legalità” in base alla sentenza “Cappato/dj Fabo” della Consulta. Antonio “da17 mesi attende una risposta e proprio durante questa attesa è risultato positivo al Covid” spiega l’avv. Filomena Gallo, co-difensore del 43enne e segretario dell’associazione Luca Coscioni “Non è più la mia vita – il commento di Antonio – prima facevo tutto da me, adesso devo chiedere qualsiasi cosa. Dipendere da qualcuno è la cosa che mi fa più male, non riesco ad accettare. L’appoggio della mia famiglia è stato di grande importanza nei momenti più difficili della mia vita ed ora posso dire grazie anche a loro se ho la forza e il coraggio di affrontare questa nuova sfida che mi riporterà ad una rinascita”.

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