Studenti tornano a scuola: “Dobbiamo capire cosa fare per gli esami di Stato”

Didattica al 70% con priorità alle classi prime e quinte

di Marica Massaccesi

Più studenti in classe da questa mattina, ma non al 100%. La maggior parte delle scuole jesine hanno optato per un rientro in aula graduale con la didattica in presenza al 70%, dando priorità agli studenti delle classi prime e delle classe quinte. Quest’ultime infatti dovranno affrontare tra meno di due mesi l’esame di maturità.

 

Ma il ritorno in classe assomiglia per certe condizioni allo scorso settembre. Gli ingressi rimangono scaglionati con percorsi diversi per ogni classe, i dispenser per igienizzare le mani e l’uso obbligatorio della mascherina in aula. Soprattutto gli studenti sono apparsi contenti di poter rivedere i compagni di classe perché la didattica a distanza sta provocando conseguenze problematiche per l’apprendimento e le relazioni sociali. “Sono contenta di ritornare in classe – afferma una studentessa del quinto anno – perché abbiamo bisogno di sapere come dobbiamo organizzarci per l’esame di Stato, soprattutto per l’elaborato scritto“.

Scuola-Jesi-2

Inoltre a Jesi, intorno alle 8, le strade che conducono ai principali istituti superiori del Liceo Scientifico e del Istituto Cuppari sono ritornate ad essere movimentate, facendo rivivere un leggero senso di normalità, con tanti genitori che hanno preferito accompagnare con l’auto gli alunni a scuola, anziché utilizzare i mezzi pubblici. Il trasporto, infatti, rimane un tassello ancora problematico perché c’è il rischio di maggior contagio e assembramento. Ragione per cui la maggior parte delle scuole superiori jesine hanno evitato il rientro completo, ma spostato dal 50% al  70%.

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