Strappa, una vita da Spartan Queens: “Per me il rugby è come un migliore amico”

Caterina Strappa in azione

La storica capitana veregrense si racconta a 360 gradi: “Ora sono a Urbino, mi manca moltissimo allenarmi con le mie compagne”

Caterina Strappa, capitana storica delle Spartan Queens, è volata a Urbino per motivi di studio e ha iniziato ad allenarsi con la locale squadra femminile di rugby. Strappa è un’atleta poliedrica e tra le sue caratteristiche principali è quella di possedere una carica agonistica incredibile. Le sue performance l’hanno condotta nell’orbita nella Nazionale italiana del rugby seven. La società di Montegranaro spera che, nonostante la scelta di iniziare a studiare e allenarsi ad Urbino, possa comunque continuare a giocare con le Spartane.

Come hai iniziato questo sport?

“Ho conosciuto il mondo del rugby quando frequentavo le scuole medie grazie al mio prof. di educazione fisica Gino Rossetti e fondatore della mia società rugbistica, che tutt’oggi ringrazio per avermi aperto la strada non solo a questo fantastico mondo ma anche allo sport in generale”.

Cos’è per te il rugby?

“Per me il rugby è come un migliore amico, cioè è come se fosse una persona che ti aiuta e ti sostiene nei momenti più difficili e sai che ci sarà sempre e che non ti abbandonerà. Inoltre, questo sport mi dà anche una mano con la mia bassa autostima perché il rugby per me non è solo competizione, disciplina, svago e molto altro; ma soprattutto mi ha fatto capire che non devo mollare mai, e devo sempre credere in me stessa”.

Cos’hai capito dai raduni seven a Parma ?

“I raduni a Parma mi hanno aiutata non solo a crescere sotto un punto rugbistico, ma anche sotto un punto di vista morale, poiché lì non si parla solo ed esclusivamente del rugby in sé per sé, ma ti aiuta anche a intendere molti principi della vita che per me sono molto importanti. Inizialmente ero una ragazza abbastanza timida, ma a Parma non ho avuto poi così tanta difficoltà ad ambientarmi, perché mi sono sentita subito parte di un gruppo familiare”.

Come farai con l’università?

“Io sto frequentando il primo anno della facoltà di scienze motorie ad Urbino.
Appena sono arrivata, ossia una settimana fa, mi sono subito informata riguardo ad una possibile squadra femminile in città. Ho visto che esiste la società rugbistica “I Lupi del Montefeltro” ma per ora esiste solo una squadra maschile perché purtroppo quella femminile si è sciolta poco dopo la pandemia. Ma, ultimamente ho notato che molte ragazze iniziano a partecipare agli allenamenti. Sinceramente non mi trovo male con questa società, ma devo ammettere che mi manca moltissimo allenarmi con le mie compagne di squadra”.

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