Storica visita in vescovado, Mons. Marconi concede udienza al nuovo sindaco con il leader della Lega

Mons. Nazzareno Marconi

Il vescovo di Macerata ha accolto Parcaroli insieme a Salvini

di Maurizio Verdenelli

Al palazzo comunale il minivertice (leggi l’articolo) è durato appena 15 minuti, poi tutti sugli scranni di sindaco ed assessori mentre i flash impazziscono. Il Capitano detta la linea e pure… la bibliografia del nuovo corso maceratese. “Bibbia e programma elettorale sempre sul tavolo. Tornerò presto in questa città straordinaria dove – sottolinea Salvini – la Lega è il primo partito. Starò sempre vicino a Parcaroli, gliel’ho promesso. Qui c’è gente seria, che sa stare al suo posto. Sandro è un uomo bellissimo, e bellezza e libertà sono ingredienti giusti. In piazza ho visto catene… è tempo di scioglierle. Ed ora tutti a lavorare”.

Poi a sorpresa la visita nel palazzo diocesano, raggiunto a piedi, al vescovo Nazzareno Marconi che nell’omelia di San Giuliano si era pronunciato nell’imminenza del voto, preannunciando la sua terzietà nella grande contesa. Che in ogni caso avrebbe visto lui, il vescovo, in ogni caso sempre un po’ scontento per qualsiasi esito avesse avuto il risultato elettorale.

Una visita a sorpresa decisa da Salvini che poco prima aveva parlato di Bibbia e che alle 15.50 ha varcato la soglia del palazzo in piazza Strambi seguito da una delegazione con Parcaroli, Marchiori e i due parlamentari tra gli altri.

“Sono stato assolto dai miei numerosi peccati” scherza Salvini all’uscita dal palazzo vescovile dopo l’udienza blitz concessa da mons. Marconi. Agli uomini della Lega ha ribadito la necessità di difendere il territorio e il capoluogo dovunque sia necessario, soprattutto a Toma e nelle sedi dove si decide. Il vescovo ha rilanciato pure l’esigenza di tenere viva, dopo le celebrazioni di qualche anno fa, la figura di padre Matteo Ricci, ponte tra Oriente ed Occidente e motore di sviluppo per turismo ed economia locale ed italiana sul grande palcoscenico cinese .

“Siamo d’accordo, un bellissimo discorso da parte di mons. Marconi che ha mostrato d’essere molto legato alla nostra terra e di tenerci particolarmente” commenta l’on. Patassini che ha partecipato all’incontro insieme con l’altro parlamentare, il senatore Pazzaglini.

Alle 16.15 Salvini, in piazza Strambi (stavolta senza fare una lunga passeggiata) apre la portiera della propria auto blu e saluta Macerata tra gli evviva e l’ultimo applauso del suo “popolo in amore”. A Roma l’attendono i problemi post voto a cominciare dall’esigenza di rinsaldare la sua leadership, magari attraverso un rinnovamento interno. A Macerata, e cioè nella periferia lontana dal Palazzo, tuttavia la popolarità del Capitano oggi non à apparsa per nulla scalfita…

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