Storia e turismo sulle sponde del Castellano, l’ecomuseo prende forma

Tour immersivo

Un tour immersivo negli splendidi scorci naturali del Piceno, in grado di strizzare l’occhio alle nuove tecnologie per riscoprire un affascinante capitolo della storia e della cultura ascolana.

L’idea, da diverso tempo, sulle scrivanie di Palazzo Arengo, è in fase di realizzazione nell’ambito della partecipazione al progetto Pinqua, con un ricco finanziamento da 15 milioni previsto nel progetto “Riabitare i parchi” che consentirà, tra gli altri, di portare avanti un corposo intervento di restyling nella frazione di Castel Trosino.

La ben nota presenza longobarda nell’area e gli splendidi scorci del Castellano saranno infatti protagonisti di una riqualificazione che si preannuncia “sensazionale”. L’Arengo ha scelto di puntare con convinzione su questo aggettivo per il progetto “Sensazionale Park Castellano-Ecomuseo a cielo aperto dei 5 sensi“, che a partire dal Centro di educazione ambientale “Aula Verde” di Castel Trosino si svilupperà in una serie di percorsi ciclopedonali, dal carattere spiccatamente sensoriale e informativo.

Il progetto dell’architetto Giulio Ventura prevede la realizzazione di uno spazio interamente dedicato al turismo, declinato a 360 gradi per rispondere alle esigenze di visitatori di ogni età. Dall’inclusività alla didattica, senza dimenticare la sostenibilità, l’escursionismo, l’enogastronomia e l’arte, il Castellano farà da sfondo a un ecomuseo a cielo aperto, da Castel Trosino fino ad arrivare a Porta Cartara.

A guidare i turisti lungo il percorso saranno dei totem informativi, in legno e materiali ecologici, che attraverso app e qr code dedicati ospiteranno le testimonianze di antichi “ascolani” longobardi, pronti a condividere la propria storia, quella del borgo e del Castellano con i visitatori.

I lavori sono in corso, con delle novità riguardanti i tre percorsi in fase di sviluppo, che nelle prossime settimane subiranno una serie di modifiche volte a rendere l’idea progettuale alla base del progetto più funzionale all’ambiente.

Una volta constatata la possibilità di ampliare l’originale tracciato senza danneggiare la vegetazione circostante, il percorso “Il Castellano e la sua storia” avrà una larghezza di 2 metri e una rampa di collegamento per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Allo stesso tempo, è prevista anche la realizzazione di un’area laboratoriale con una superficie in terra stabilizzata, in modo da garantire una fruizione ottimale anche ai visitatori con disabilità, con delle palizzate in legno a inizio e fine percorso.

Il progetto dovrà svilupparsi in piena condivisione con la natura mozzafiato del Castellano, indiscussa protagonista del nuovo parco “sensazionale”. Per questa ragione, nel percorso “Storia del borgo e della necropoli longobarda“, la necessità di tutelare le radici superficiali presenti sul tracciato originario, è stata prevista una piccola deviazione, che consentirà di proseguire il tour nel pieno rispetto dell’ambiente circostante.

Stesso discorso per il percorso sensoriale “Profumo delle erbe aromatiche“, che in nome della sicurezza degli utenti con difficoltà motorie procederà con delle modifiche rispetto al tracciato originario, con l’obiettivo di valorizzare l’area dal punto di vista paesaggistico e garantire un’esperienza più agevole ai visitatori.

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