“Stagione monumentale, orgoglioso del rinnovo e di questa Fermana”

SERIE C – Capitan Manuel Giandonato vive un anno esaltante: “Playoff? Continuando così… La società guarda già al futuro”

“E’ una stagione che va oltre le aspettative, la definirei monumentale. Abbiamo un gran margine rispetto ai playout (+9, ndr) ed ora vogliamo più punti possibili. Playoff? Perché no. Continuando così, più in là potremmo farci un pensiero concreto”. Parole e musica di Manuel Giandonato, capitano di una Fermana che adesso attende il Rimini.

La chiacchierata a “Cuore Gialloblu”, trasmissione a cadenza settimanale che va in onda su Tvrs, ha toccato vari argomenti, come la questione rinnovo fino al 2025. Una sorta di legame a vita tra “Giando” e i canarini. “Sono molto contento dell’accordo, avevamo voglia da ambo le parti – ha confidato Manuel -. Vogliamo portare avanti un progetto negli anni, accompagnato da risultati sul campo e crescita dei giovani. La società pensa con i fatti anche al futuro che non è poi così lontano, la città e la tifoseria devono esserne orgogliose, come io stesso sono orgoglioso del rinnovo. Voglio estendere i meriti a tutti i miei compagni e soprattutto allo staff tecnico che mi ha permesso di esprimermi a livelli di prestazioni mai toccati prima a livello generale e di numeri. Da capitano ho sempre sentito la vicinanza della società che ha costruito una squadra competitiva”.

Giandonato, non di certo l’ultimo arrivato, da ragazzo vinse un Torneo di Viareggio con la Juventus di Ciro Immobile e di…Manuel Fischnaller. E con la maglia bianconera arrivò ad esordire anche in Serie A respirando calcio vero. “Alla Juve è stata un’esperienza formativa totale, a 13 anni sono andato a Torino. Ferrara fu il primo a portarmi in prima squadra, in precedenza l’avevo avuto da responsabile del settore giovanile. Era un sogno e non avevo reale consapevolezza di quello che stava accadendo. Allenarsi con Del Piero, Trezeguet, Buffon non capita tutti i giorni. Con i grandi ho vissuto due anni in cui la Juve raccolse meno successi tra tanti cambi di allenatori e giocatori. Un aneddoto? Vedevo negli occhi di chi aveva vinto tutto la sofferenza nel non riuscire a invertire il trend, ma tutti avevano una fame fuori dal normale, non volevano vivacchiare. L’anno seguente arrivò Conte (Giandonato invece andò a Lecce, sempre in Serie A, ndr) e la Juve riuscì a ricominciare la sua storia vincente”.

Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS