Sport e pandemia, le riflessioni di Antimo Flagiello

Antimo Flagiello

Il capo dipartimento sport di Forza Italia per le Marche affronta l’attualità e guarda al futuro

In periodo di pandemia e di sostanziale blocco per l’attività sportiva per i ragazzini è il capo dipartimento allo sport di Forza Italia per la Regione Marche Antimo Flagiello a prendere la parola: “Lo sport è oggi insieme a tanti altri, uno dei settori più colpiti dalla pandemia, sia dal punto di vista aggregativo/sociale, sia da quello economico. La ripartenza dovrà fare leva sulla passione e sulla educazione, ma anche su una grande dose di gratuità. Lo sport senza il volontariato non riuscirà a ripartire per ritornare ai livelli precedenti. In questo lockdown gli sportivi hanno potuto mettere in pratica tutta una serie di virtù e capacità che durante la pratica dello sport imparano e che hanno messo in pratica in questo lockdown sono stati chiamati a metterlo in pratica in questo momento particolare di vita sociale che stiamo attraversando. Immagino ad esempio lo spirito di sacrificio, che è servito a molti adolescenti a rimanere in casa con le proprie famiglie numerose e dove si sappia gestire i propri spazi, insomma una sorta di squadra che si è dovuta creare anche con i propri cari. La capacità di guardare oltre è un modo questo per allenarsi in attesa che finisca il lockdown, andare oltre la quotidianità, pensando che la partita o il campionato non è quella che si gioca solo la domenica che è fine a se stessa, ma che guarda anche ad un percorso più lungo. Lo sport in questo periodo di pandemia deve fare una forte riflessione su come è strutturato e sulla propria sostenibilità, una sostenibilità che non deve poggiare semplicemente su dei criteri economici, perché se così fosse, la crisi economica che ci aspetta decimerà moltissime società sportive sul territorio, ma si dovrà basare su azioni valoriali ed educative nei confronti dello stesso sport. La politica unitamente allo sport, dovrà far riemergere quella passione originale e la voglia di stare con i ragazzi, viceversa saremo tutti spettatori di un declino ineluttabile”.