Spaccio, chiusi due bar della provincia: avviso orale e daspo per tre pusher

Provvedimento del Questore di Macerata

Questa mattina (16 ottobre), gli uomini della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, unitamente a militari della Guardia di Finanza, hanno affisso i sigilli ad un bar di San Ginesio ed a uno di Petriolo a seguito di un provvedimento ex art. 100 TULPS emesso dal Questore, dr. Vincenzo Trombadore, su proposta della Guardia di Finanza di Macerata.

La proposta è scaturita dalla Guardia di Finanza a seguito di alcuni arresti che i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziario hanno effettuato nel settembre scorso per spaccio di sostanze stupefacenti; nell’ambito della delicata attività di indagine portata avanti dai militari era infatti emerso che entrambi i bar che oggi il Questore ha chiuso erano spesso utilizzati come base di ritrovo per spacciatori e “clienti” alla ricerca di cocaina.

Da qui l’esigenza di richiedere, ferme restando le sanzioni penali applicabili a seguito del procedimento penale avviato, un intervento del Questore che, con l’emissione del provvedimento ex art. 100 TULPS ha voluto tutelare la sicurezza dei cittadini e preservare l’ordine pubblico indirizzando un preciso monito ai destinatari del provvedimento di chiusura.

Nella stessa direzione e con la stessa finalità, il Questore di Macerata, nell’ambito delle sue prerogative, dopo un’attenta istruttoria condotta al riguardo dalla Divisione Anticrimine della Questura, ha inteso emettere anche delle misure di prevenzione nei confronti dei 3 arrestati dalla Guardia di Finanza: un avviso orale e due Daspo urbani (c.d. Dacur), con il divieto di frequentare per un anno i bar dove i tre uomini spacciavano sostanza stupefacente.

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