Non risultano richieste di incontro con il sindaco Stefania Signorini, che anzi ha avviato l’iniziativa i ‘Lunedì del sindaco’ proprio per ascoltare i cittadini
Di Gianluca Fenucci
In merito alla vicenda relativa alla richiesta di risarcimento avanzata dal signor Pierini per un incidente avvenuto nell’agosto 2019 nel sottopasso della zona Disco, l’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire alcune precisazioni, anche alla luce della recente decisione dell’autorità giudiziaria.
Nella prima segnalazione inviata al Comune subito dopo l’accaduto non veniva in alcun modo indicata la presenza di un tubo rotto o di una fuoriuscita d’acqua. Le condizioni degli scalini erano invece attribuite all’utilizzo della fontanella situata all’imbocco del sottopasso, lato spiaggia, utilizzata dai bagnanti per lavare i piedi dalla sabbia. Solo quattro anni dopo, nel ricorso giudiziario, è comparso per la prima volta il riferimento a un presunto tubo danneggiato.
Non risultano inoltre tentativi di confronto preliminare con il sindaco Stefania Signorini, che in genere riceve i cittadini che ne fanno richiesta. Anzi, dal novembre scorso lo stesso sindaco ha avviato l’iniziativa dei ‘Lunedì del sindaco’, con incontri mensili in occasione del mercato settimanale, proprio per ascoltare e raccogliere richieste e segnalazioni.
Nel merito della richiesta di risarcimento, la pratica era stata già esaminata nel 2019 dalla compagnia assicurativa del Comune, che aveva escluso responsabilità dell’ente. Dalle verifiche effettuate era emerso come la presenza di acqua e sabbia nel sottopasso durante le giornate estive sia un fenomeno legato al continuo passaggio dei bagnanti e all’utilizzo della fontanella collocata all’ingresso.
È stato inoltre accertato che la pulizia dell’area viene regolarmente effettuata dagli operatori comunali nelle prime ore del mattino; nelle ore centrali della giornata, soprattutto nel periodo estivo e con grande afflusso verso la spiaggia, è tuttavia possibile che acqua e sabbia tornino a depositarsi sui gradini.
Con sentenza del 16 dicembre 2025 il Giudice di Pace di Ancona ha respinto integralmente la richiesta di risarcimento, escludendo la presenza di un’insidia e qualsiasi responsabilità del Comune. Nella decisione viene inoltre evidenziato come la presenza di acqua sulle scale fosse ben visibile e prevedibile, anche in relazione alla fontanella utilizzata dai bagnanti, e come il ricorrente fosse un frequentatore abituale del sottopasso.
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