Sotto il sole della Sicilia batte da sempre un cuore bianconero, Andrea e il suo “mitico” Ascoli

Andrea Mazzaglia

La storia del super tifoso che da Catania ama visceralmente il Picchio

Che la passione per il calcio, soprattutto per l’Ascoli Calcio, possa toccare qualsiasi lido è ormai cosa certa. Australia, Ginevra, Stati Uniti, Inghilterra ma anche tante zone in Italia. Se si parla di passione quella di Andrea Mazzaglia supera tutti i chilometri tra lui e la terra picena. “Fin da piccolo ho adorato la mitica Ascoli, mi piaceva lo scudetto. Non saprei dire come è nata questa cosa ma poi è cresciuta con il tempo mi ha preso sempre di più“. Parlando con Andrea lo si scopre anche molto attaccato al settore giovanile, dalla Primavera all’Under 17, seguendo davvero ogni partita. “Ci sto male che sia ultima in classifica perché nonostante i limiti non giochiamo affatto male. Mi piacciono tantissimo i ragazzi del 2003 come Palazzino, Colistra e Franzolini”.

 

La voce di Andrea è piena di passione, competenza ed emozione mentre parla dell’Ascoli che, sempre, viene aggettivata come “mitica”, segno di vero attaccamento. “Seguivo le partite del Picchio con mia madre, che purtroppo da qualche anno non c’è più, e quando perdeva lei mi diceva: “Ti capisco, ma non fare questo bordello ora”. Quando perde l’Ascoli per me è una vera tragedia, può sembrare esagerato ma è così. Ora stiamo meglio, ma non meritiamo questo quintultimo posto, alla salvezza ci credo fino all’ultimo”. Passione vera e anche qualche corrispondenza, ma Andrea al Del Duca ancora non è riuscito ad andare: “Purtroppo da Catania è dura però quando vedo la curva è uno spettacolo. Ho adorato tutta la storia dell’Ascoli, con Casagrande e Bierhoff. Ero piccolo, avrò avuto 8-9 anni ma ricordo tutte le emozioni”.

Vivere in Sicilia, precisamente a Catania, da tifoso dell’Ascoli è comunque una situazione particolare. Passino le fedi per Juve, Milan o Inter, le “big italiane”, ma come la si spiega una fede per una provinciale? “Gli sfottò ci sono sempre. Qui dove lavoro tifano Catania ovviamente e mi prendono simpaticamente in giro: “Oh è arrivato l’ascolano!” e io dico che si, sono nato qui, ma a me piace l’Ascoli. Che ci posso fare? Io molte volte anche scherzando ho litigato con loro perché sembra che devi per forza tifare loro. Massimo rispetto per il Catania, però io amo l’Ascoli”.

 

Mai al Del Duca ma spesso il cuore dei tifosi bianconeri batte all’unisono. Piero Travaglini, presidente del club Veterani ’74, si sente spesso con Andrea e una volta gli ha fatto arrivare una maglietta dell’Ascoli, quella della storica salvezza con Castori in panchina. “Incredibile, salvezza stupenda con a penalità. Me la sono messa su un paio di volte qua in città e devo dire che tutti mi guardavano. Maglia bianconera e i calzettoni rossi del mitico Costantino Rozzi, grandissimo presidente”.

Sono davvero onorato anche solo di parlare dell’Ascoli – conclude Andrea Mazzaglia – e penso si senta dalla mia voce, la mia passione è immensa. Speriamo che stasera a Ferrara non si perda, stiamo facendo bene e dobbiamo continuare a fare punti”.