Società Italiana di Pediatria, Enrica Fabbrizi alla guida della sezione regionale: “Un’opportunità per fare la differenza”

La Dr.ssa Enrica Fabbrizi, Direttrice di Pediatria a Civitanova, è stata eletta presidente della sezione Marche della Società Italiana di Pediatria

L’intervista alla Primaria dell’Ospedale di Civitanova

La dottoressa Enrica Fabbrizi, a capo dell’Unità Operativa di Pediatria dell’Ospedale di Civitanova, è stata designata presidente della sezione Marche della Società Italiana di Pediatria, realtà che promuove la salute e il benessere di bambini e ragazzi. Ai nostri microfoni ha condiviso alcune riflessioni sul suo nuovo incarico. “La carica di presidente della S.I.P. Marche rappresenta per me un’opportunità straordinaria di contribuire al miglioramento della salute e del benessere dei bambini nella nostra regione – racconta la dottoressa Fabbrizi. – Questa carica non può essere vissuta come un titolo, ma come un impegno verso la comunità e un’opportunità per fare la differenza nella vita dei bambini e delle loro famiglie. Infatti, è per me un onore aver ricevuto questo incarico e ringrazio i colleghi della Pediatria Marchigiana e del comitato direttivo Nazionale per la fiducia accordatami”.

Quali obiettivi si pone nel suo nuovo ruolo alla guida della sezione regionale della Società Italiana di Pediatria?
“Insieme ai colleghi del comitato direttivo lavoreremo in stretta connessione con la SIP Nazionale per promuovere la salute infantile e garantire che ogni bambino abbia accesso a cure pediatriche di alta qualità. Uniremo le forze con altri esperti e associazioni per affrontare le sfide della pediatria e migliorare i servizi disponibili: la famosa rete, parola forse molto usata ma non ancora appieno realizzata, è uno dei nostri obiettivi. Cercheremo di informare le famiglie e la comunità sull’importanza della salute pediatrica e su temi cruciali come la prevenzione delle malattie e il benessere psicologico. Ci adopereremo per la crescita professionale e la formazione continua dei pediatri, soprattutto dei giovani, affinché possano affrontare al meglio le esigenze in continua evoluzione dei piccoli pazienti”.

In che modo la pediatria marchigiana ha vissuto le difficoltà degli ultimi anni e quali sono le principali sfide da affrontare oggi?
La pediatria marchigiana, così come quella nazionale, ha sofferto negli ultimi anni di una carenza del personale medico e paramedico; una programmazione non adeguata e una distribuzione non uniforme sul territorio ha portato alcune realtà a soffrire molto. Si è creato un gap generazionale con medici prossimi alla pensione e giovani leve; manca l’età di mezzo che è fondamentale perché insieme alle conoscenze porta con sé l’esperienza. Dobbiamo tornare a far innamorare i giovani dell’Ospedale, cosa che sembra non facile con le condizioni di lavoro che si affrontano. Vorremmo, inoltre, rappresentare una pediatria che torni a rendere i bambini sereni e i genitori competenti nell’affrontare le problematiche che si presentano nella crescita dei loro piccoli. Vorremmo rivedere la fiducia nei medici“.

Quali azioni intende promuovere per rafforzare la rete dei professionisti pediatrici sul territorio?
“Lavorare insieme favorisce l’apprendimento reciproco tra professionisti, che possono aggiornarsi sulle migliori pratiche e condividere esperienze; per questo obiettivo la creazione di gruppi di lavoro è fondamentale. Inoltre, la collaborazione permette di offrire un supporto più completo alle famiglie. Gli specialisti di questa piccola Regione devono fare rete assistenziale con al centro il bambino; le famiglie devono trovare risposte nella loro realtà, sono gli specialisti a dover parlare tra loro, unire le loro competenze, le loro conoscenze, i loro mezzi e permettere la migliore strategia di cura per i loro piccoli pazienti”.

Ci può anticipare alcuni progetti che la SIP Marche porterà avanti nei prossimi mesi?
La rete è indispensabile; stiamo già lavorando per creare gruppi di studio sulle principali patologie infantili dove collaboreranno professionisti della pediatria territoriale, ospedaliera e universitaria. Lavoreremo sull’informazione delle famiglie per rendere i genitori più sicuri e competenti nella corretta gestione delle problematiche minori. Lavoreremo per allontanare i bambini dal digitale e per tornare alla lettura. Ci occuperemo della prevenzione, come ha sempre fatto il pediatra per sua vocazione, attenzionando alcune problematiche che dovranno essere affrontate con attenzione massima come l’obesità infantile con tutto ciò che ne deriva. Vorremmo, inoltre, avvicinarci di più all’adolescenza, che rappresenta un passaggio cruciale, complesso e fragile che ridefinisce il ruolo del pediatra. Oggi siamo più che mai chiamati ad andare oltre la sola gestione della patologia; dobbiamo esplorare l’universo dei giovani e porre al centro i vari aspetti dei loro bisogni di salute.
Chi meglio del pediatra, infatti, ha la responsabilità e la possibilità di cogliere precocemente i loro segnali di disagio in questo contesto sociale e culturale in rapido cambiamento“.

Angelica Mancini
Author: Angelica Mancini

.

Potrebbero interessarti anche...

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS