Società in difficoltà coi settori giovanili: Federazione senza pietà, arriva maxi stangata

Il mondo della Pallamano è perplesso sulla politica ferrea adottata dalla FIGH

In linea di massima una Federazione dovrebbe in qualche maniera fare di tutto per far crescere la propria disciplina sportiva, magari venendo incontro ai club ma soprattutto ascoltando i problemi che vengono riportati dai dirigenti delle varie società. Cosi non è invece per la FIGH (Federazione Italiana Giuoco Handball) che in questi giorni non ha trovato di meglio che multare decine di società che non sono riuscite ad allestire il settore giovanile a partire dall’under 15.

Nemmeno ci fosse stata una pandemia di mezzo verrebbe da dire, ma a questo punto una riflessione appare quanto mai doverosa. In Italia lo sport per eccellenza è il calcio, giusto o sbagliato che sia, ma nonostante ciò questa famosa pandemia che da quasi due anni ci costringe a vivere con una mascherina al viso in qualche maniera ha messo in difficoltà molti club che portano avanti i settori giovanili. Tra attività ferme, costi di mantenimento e tante famiglie che hanno preferito dare un taglio all’attività sportiva dei propri figli, molti club soprattutto tra i dilettanti sono andati in sofferenza in fatto di iscrizioni. E allora se il calcio a livello di settore giovanile si è ritrovato a fare i conti con la pandemia cosa potrà mai essere accaduto nel pianeta pallamano che di certo non è lo sport per eccellenza in Italia?

Nulla di preoccupante, molte società come era facile prevedere, non sono riuscite ad allestire squadre da iscrivere ai campionati giovanili ma la Federazione quanto mai benevola ha deciso di andare incontro a questa situazione. Oltre ai punti di penalizzazione alle prime squadre iscritte ai vari campionati, sono arrivate multe da 1000 euro. Una decisione che non ci trova d’accordo per una federazione sempre più lontana dalla passione che giocatori e dirigenti mettono in questa disciplina sportiva. E allora qualcuno dovrebbe riflettere che non c’è peggior risultato sportivo che vincere un campionato nazionale di serie B in quanto la tassa di iscrizione alla Serie A2 supera i 15.000 euro. Avete letto bene, 15.000 euro per una platea di pochi intimi dove nella stragrande maggioranza dei casi non viene fatta biglietteria per una manciata di persone (amici, parenti e fidanzate) che si ritrovano sugli spalti.

Se questa disciplina cosi spettacolare com’è la pallamano, in Italia non ha attecchito, qualcuno si dovrebbe fare delle domande e magari mettersi da una parte. Lo dicono i risultati, i tanti club anche storici che hanno gettato la spugna ma anche i risultati a livello internazionale con gli azzurri che non partecipano causa mancata qualificazione ai Campionati del Mondo dal 1997, mai messo piede in una competizione olimpica in compenso nel 1998 abbiamo partecipato agli Europei fase finale ma solo per il fatto che si sono svolti in Italia. Nonostante ciò la pallamano in Italia va avanti tra mille difficoltà ma che rabbia vedere i palazzetti dello sport in Francia in Germania o in Spagna pieni di gente per assistere alle partite di pallamano.

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