Sisma, un’ordinanza taglia del 50 per cento i compensi per gli amministratori. L’avvocato Romagnoli scrive a Farabollini

“Davvero si pensa di risparmiare pubblico denaro colpendo coloro che nell’ambito della ricostruzione guadagnano le briciole e sono i professionisti di fiducia dei cittadini che hanno subito danni alle proprie abitazioni?”

Riceviamo e pubblichiamo dall’avvocato Marco Romagnoli la lettera aperta inviata alla massime autorità istituzionali volta a stigmatizzare il contenuto dell’Ordinanza n. 79/2019 con la quale, senza un minimo di concertazione preventiva, il Commissario di Governo per la ricostruzione sisma 2016 ha inteso tagliare del 50% i compensi spettanti agli amministratori di condominio.

“Ho avuto modo di leggere l’Ordinanza n. 76 del 23/05/2019 griffata dal Prof. Geol. Piero Farabollini nella sua qualità di Commissario del Governo per la ricostruzione. Dalla stessa emerge una prima impressione: il Governo centrale, ha necessità di stringere la cinghia risparmiando sulla ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto. Dal perentorio contenuto del documento, però, emergono l’incapacità di leggere la realtà in cui sono immerse le nostre genti, l’assoluta inutilità della misura adottata e la mancanza del coraggio di essere forti con i forti.

Il succo dell’Ordinanza, infatti, è tutta qua: pur di racimolare un pugno di euro (perché di ciò si tratta) viene tagliato del 50% il compenso spettante agli amministratori di condominio che operano nella ricostruzione. Davvero si pensa di risparmiare pubblico denaro colpendo coloro che nell’ambito della ricostruzione guadagnano le briciole e sono i professionisti di fiducia dei cittadini che hanno subito danni alle proprie abitazioni? Chi ha elaborato l’atto è a conoscenza che la minor spesa di questo pesante taglio equivale, più o meno, a quanto si potrebbe risparmiare tagliando il 3% ai tecnici incaricati (ingegneri, architetti, geologi, geometri, ecc…) o lo 0,50% alle imprese appaltatrici?

Con tutta probabilità, il risparmio per le casse dello Stato si trasformerà in un esborso per le vittime del sisma, visto che gli accordi tra amministratore ed amministrati è mediamente iniziato almeno due anni or sono, nella vigenza delle precedenti tariffe? Per quale motivo, poi, gli amministratori di condominio di Marche, Umbria, Lazio ed Abruzzo dovranno percepire meno dei loro colleghi de l’Aquila e dell’Emilia?

Dalle comode poltrone su cui lor signori siedono evidentemente sfugge il ruolo che gli amministratori di condominio in concreto hanno svolto e svolgono: oltre ad avere pesanti responsabilità procedurali ed un carico di lavoro di sicuro non secondario, gli amministratori sono il primo punto di riferimento per chi è ha subito danni dal sisma.

Sono stati gli amministratori ad occuparsi e preoccuparsi dello stato degli immobili (non pensando al proprio compenso ma all’incolumità dei propri clienti) negli istanti successivi al sisma sino all’avvio dei primi controlli, per continuare con l’adozione delle misure di messa in sicurezza. Hanno mediato tra i cittadini e le Istituzioni, spiegando ai primi come funzionasse il CAS, le procedure per la ricostruzione. Il tutto, intervallato da ore di coda per farsi notificare le varie ordinanze sindacali. Hanno reso possibile l’avvio della ricostruzione mediando tra le varie esigenze dei condomini, spiegando loro la necessità di trovare soluzioni condivise. Hanno svolto e svolgono il lavoro sporco, senza essersi lamentati quando il precedente Commissario riservò loro compensi ben al di sotto di quelli normalmente riconosciuti in caso di realizzazione di lavori di straordinaria manutenzione di immobili condominiali.

Cambiare le regole in corso d’opera e penalizzarli ulteriormente, senza un minimo di concertazione, è inaccettabile; pare che vi sia nei confronti di medesimi un accanimento di natura ideologica. Non vi è dubbio che il signor Farabollini sia un brillante Professore ed un valente Geologo; sta di fatto che da quando siede sulla poltrona di Commissario (a compenso fisso), la ricostruzione nei nostri territori non ha fatto registrare alcun tipo di accelerazione.

Le uniche due volte in cui il Commissario è balzato agli onori della cronaca sono da ricollegarsi al suo “odio” verso gli amministratori di condominio, ai quali sembra aver dichiarato una vera e propria guerra: prima bloccandone il pagamento dei compensi ed, ora, decurtando gli stessi del 50%.

Mi scuso con il Prof. Geol. Farabollini, ma mi sento veramente a disagio nell’essere commissariato dal medesimo. Con Ossequio”.

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