Sisma, Legnini a Caldarola

Sopralluogo nell’entroterra maceratese da parte del commissario straordinario per la ricostruzione

Un confronto positivo e costruttivo quello con il nuovo commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini avvenuto nelle ultime ore a Caldarola. Il commissario ha raggiunto l’entroterra maceratese venerdì, in una cena di lavoro ha incontrato il Sindaco Luca Maria Giuseppetti, il suo vice Giorgio Di Tomassi, l’ingegnere comunale Andrea Spinaci e l’Architetto dell’Università Politecnica delle Marche Giovanni Marinelli che sta seguendo il progetto di ricostruzione.

Insieme hanno illustrato la situazione del centro storico con gli aggregati già individuati, le frazioni e la bretella. Sabato mattina invece, prima dell’inaugurazione del Centro Esagonale Intergenerazionale donato dall’associazione Kito onlus, hanno visitato il centro storico e il Castello Pallotta, presente anche la famiglia proprietaria del maniero, Il Conte Carlo Quochi Pallotta, i figli Tommaso e Jacopo, e i tecnici da loro incaricati.

Il commissario Legnini è rimasto stupito della tanta bellezza delle castello e delle sue sale affrescate comprendendo il fascino di una struttura assolutamente da recuperare non solo per il paese di Caldarola ma per l’indotto turistico che gravita intorno alla struttura stessa.
Parole ribadite anche nel corso dell’inaugurazione de Centro Intergenerazionale, Legnini ha infatti affermato che il governo ha il dovere di ricostruire questi bellissimi piccoli paesi esattamente come erano prima, rendendoli più sicuri e attraenti, per evitare il rischio di spopolamento.

“I giovani devono avere il diritto di scegliere se fermarsi nel loro paese di nascita o andare a vivere e lavorare da un’altra parte. I diritti e le opportunità della legge 189 devono diventare effettivi. Ieri Spuri ha firmato il primo provvedimento con l’ordinanza 100, dopo un’istruttoria di soli 22 giorni. Entro l’anniversario del quarto anno dal sisma completeremo la revisione e l’innovazione degli strumenti per la ricostruzione, per far sì che tutti2. gli attori al nastro di partenza possono agire ed operare. La ricostruzione deve decollare

All’inaugurazione erano presenti anche Cesare Spuri, responsabile dell’USR, che ha invitato ancora una volta i tecnici a presentare i progetti di ricostruzione, purtroppo pochi rispetto alle reali necessità, e l’assessore regionale Angelo Sciapichetti che ha portato i saluti del Presidente Ceriscioli e fatto i complimenti al Sindaco Giuseppetti per la forza e determinazione che mette nel sostenere il suo comune. Hanno preso la parola anche i donatori della struttura esagonale Intergenerazionale, Paola Vecchiato per l’Associazione Kito Onlus che ha portato i saluti del Comune di Padova, dei rappresentati della Chiesa Valdese e di Banca Sella, poi è intervenuto Davide Niemeyer per Ikea Italia che ha donato gli arredi, la Presidente regionale dell’Auser Marche Manuela Carloni e Giancarlo Ricciotti dell’Associazione “#Gente fuori dal Comune”, che a seguito di un’asta con cimeli di motociclisti di tutto il mondo ha raccolto una cifra considerevole, donata al Comune attraverso il loro associato caldarolese Massimiliano Vecchioni.

Casa Kito, e più semplicemente centro esagonale, è una struttura lamellare di circa 140 mq che permetterà a tutti di vivere in sicurezza momenti di allegria e convivenza per favorire la rinascita di una comunità duramente colpita dal terremoto.

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