Sindacati su trasporto pubblico locale: “le fermate sono in uno stato di abbandono pericoloso”

“Dall’1 settembre quelle che non saranno a norma non potranno più essere effettuate”

Riceviamo e pubblichiamo dalle Segreterie Regionali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasport, Faisa Cisal e Ugl.

“Dall’1 settembre le fermate che non saranno a norma, sprovviste di segnaletica verticale, non potranno più essere effettuate perché in palese contrasto con il codice della strada ed il suo regolamento attuativo”. Siamo costretti a scrivere questo poiché lo stato di abbandono e trascuratezza nel quale versano le fermate nella Regione Marche è diventato oramai pericoloso e non più sostenibile. Ogni giorno i lavoratori del settore TPL sono costretti in alcune linee ad effettuare delle fermate sprovviste della segnaletica verticale ed orizzontale contravvenendo quanto scritto nel Regolamento viaggiatori della Regione Marche art. 4, il codice della strada art. 157 e 352.

Il lavoratore che non si attiene al codice della strada è passibile di contravvenzione, e considerando che l’autista è un professionista e con la patente e la Carta di Qualificazione Conducente ci lavora tali responsabilità non potranno più essere addossate lui. Più volte abbiamo segnalato tali problemi nelle varie sedi istituzionali ma il problema non si è risolto, anzi solo la Regione ha provveduto ad stanziare 1 milione di euro per la messa a norma di alcune fermate quelle più urgenti individuate con la collaborazione delle Aziende di TPL, un primo passo molto importante ma ancora poco per venir a capo di una situazione che vessa in anni al abbandono.

Molte fermate sono di competenza dei comuni altre delle provincie nelle quali le verifiche ed le autorizzazioni sono di competenza dell’Anas, lo scorso 27 giugno la Regione si è fatta parte attiva nel convocare un tavolo con Anci, Upi, Anas e Oo.Ss, che purtroppo non si è potuto svolgere per impegni improvvisi di alcuni dei partecipanti, non di certo per colpa delle organizzazioni sindacali.

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