Silvio Berlusconi a Macerata quando la politica ricominciò da 3

Su Tvrs stasera (ore 21) una giornata particolare con l’allora appena ex capo del Governo, nel pieno di una campagna elettorale con regole nuove per l’elezione diretta del presidente della Provincia. In studio un testimone d’eccezione: il prof. Hermas Evio Ercoli e il dottor Pietro Pistelli, gia’ v.coordinatore di FI. Il caso Sferisterio

Silvio Berlusconi, quella giornata particolare a Macerata. Stasera, dalle ore 21, va in onda su Tvrs (canale 13) per la rubrica ‘Approfondimenti del Tg’ una pagina a meta’ tra cronaca e storia. Cronaca di una giornata -quella del 26 aprile 1995, nel ‘cuore’ di un ballottaggio elettorale- e storia in riferimento a tempi nei quali tutto era in divenire all’indomani di ‘Mani Pulite’ e all’imbrunire della Prima Repubblica. Quando, dopo averci a lungo meditato ed approvato ben tre piani di ‘allunaggio’, Berlusconi piomba a Macerata lo scenario era davvero da ‘Star wars’. Eletto l’11 maggio dell’anno prima Presidente del Consiglio l’anno prima, lui stesso, il Cavaliere era stato disarcionato non molto tempo dopo, nel gennaio del ’95, sfiduciato dall’alleato leghista Umberto Bossi. E nell’indecisione della strategia futura di Forza Italia riguardo ai territori meno significativi elettoralmente (partecipare o meno alle varie amministrative?) il voto nel Maceratese per la ‘nuova Provincia’ assumeva il valore di un test.

Dal 1990 al ’95 Luigi Sileoni, dc, era stato l’ultimo presidente eletto dalle segreterie vincenti (superando al fotofinish Mario Cavallaro) ma in quella primavera di 28 anni fa le tre coalizioni in campo indicavano gia’ in caso di vittoria il nome del futuro n.1 della Provincia come dettavano le nuove regole. Campione della Sinistra era Sauro Pigliapoco, il Partito Popolare (alias Dc) indicava Antonio Pettinari, assessore uscente, sorprendendo chi aveva puntato sull’anziano sen. Rodolfo Tambroni, il centrodestra presentava Hermas Evio Ercoli che in precedenza si era battuto bene contro Gian Mario Maulo poi eletto al ballottaggio sindaco di Macerata: il primo non democristiano dal dopoguerra. Nei giorni convulsi del ballottaggio per la conquista della Provincia, ci sarebbe poi stato l’apparentamento tra Ercoli (36%) e Pettinari (17%). Ma non furono nozze di successo e le due pur importanti percentuali non si sommarono…

Alessia Pupo con Saverio Marconi sul palco del ‘Vaccaj’

Stasera Ercoli, insieme con Pietro Pistelli (gia’ vice di Maurizio Bertucci, coordinatore regionale di FI) e chi scrive ricorderanno quelle ore che seppure ‘non cambiarono il mondo’ della Politica maceratese e regionale, ne scrissero una pagina certo significativa di quegli anni. “Eravamo concentrati ed impegnati. La presenza di Berlusconi, un politico certo diverso da tutti quelli apparsi in precedenza, scaldava i cuori. E gettammo il cuore oltre l’ostacolo nel preparare la sala del cineteatro Italia dove Berlusconi avrebbe parlato” ricorda Alessia Pupo, attuale vicesindaco di Tolentino. “Suo padre, l’indimenticabile Ermanno, per Berlusconi era il candidato ideale per la presidenza della Regione” ha ricordato Ercoli su queste stesse colonne. Ma s’annunciano a distanza di quasi tre decenni altre rivelazioni sorprendenti. Come quella che videro Sua Emittenza ad un passo dall’acquisire la gestione diretta della stagione lirica dello Sferisterio.

Potrebbe interessarti anche

                       

Articoli correlati

                       

Dalla home
VUOI RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO?

Iscriviti al nostro
canale telegram

Autore

I Più LETTI
DELLA SETTIMANA

I Più condivisi
DELLA SETTIMANA

 

Ultime NEWS