Sicurezza contro lo spaccio al parco Miralfiore di Pesaro

Sicurezza nell’area della stazione e del Miralfiore. Purtroppo, nonostante tutte le azioni fatte dalle Forze dell’Ordine e le iniziative culturali e sociali promosse dal Comune, continua lo spaccio della droga. Parole e musica del sindaco di Pesaro Andrea Biancani, preoccupato, e non è il solo, per i fatti del Miralfiore. Nel parco cittadino, venerdì scorso è stato trovato il corpo senza vita di un 44enne disteso tra le sterpaglie. Lo ha visto un giovane intento a passeggiare tra i sentieri del bosco e che poi ha lanciato l’allarme. La vittima era già nota alle forze dell’ordine per precedenti problemi di tossicodipendenza. Il problema è sicuramente complesso e non è semplice da risolvere. Gli spacciatori ci sono perché ci sono i consumatori, chi la droga la usa, ha osservato Biancani, che si incontrerà con il Prefetto e tutti gli organismi preposti a garantire la sicurezza pubblica. Il parco Miralfiore non è sicuro, se ne parla da tempo. Sono state trovate siringhe e tracce del passaggio di pusher e consumatori abituali. 

“E’ uno dei luoghi continuamente attenzionati da Prefetto, Questore e Forze dell’Ordine, anche locali. E’ oggetto di molti comitati e sarà protagonista di una riunione che si terrà venerdì 28 giugno. Abbiamo un progetto, il progetto Sophia, che riguarda la mappatura dei sistemi di videosorveglianza: è fondamentale che in questo rientri anche il parco Miralfiore. Se i soggetti vanno integrati o puniti? A punirli ci penserà la magistratura, per noi a livello istituzionale è importante eliminare il fenomeno”, afferma Emanuela Saveria Greco, Prefetto di Pesaro Urbino. E Francesca Montereali, Questore di Pesaro Urbino, aggiunge: “Le Forze dell’Ordine sono abituate a fare quello che devono anche in condizioni di carenza di organico. Prestiamo un servizio quotidiano per gli interventi che ci competono pure all’interno del parco Miralfiore. Quello dello spaccio è un problema complesso, coinvolge tanti enti e strutture. Ci dobbiamo chiedere perché ci sia molta richiesta di sostanze stupefacenti”.

Camilla Cataldo
Author: Camilla Cataldo

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