Si veste da Traini a Carnevale e torna nel bar della sparatoria – FOTO

L’abbraccio con il titolare dell’H7: “Un messaggio di pace”

A Carnevale, come si sa, ogni scherzo vale. E la trovata di due giovani maceratesi per la serata dello scorso martedì grasso è destinata certamente a far discutere.

Gabriele Fortunati e Roberto Tartabini sono amici di vecchia data. Gabriele è un barman, Roberto il titolare dell’H7 Cafè di Casette Verdini, nome divenuto famoso in tutta Italia dopo che Luca Traini il 4 febbraio 2018 sparò contro la vetrina del locale tre colpi di pistola.

La somiglianza impressionante fra Gabriele e Traini ha generato l’idea: “mascherarsi” da “il Lupo” e tornare sul luogo del delitto. E così è stato. Martedì sera Gabriele è andato nel bar di Roberto vestito praticamente nella stessa maniera in cui le foto ritraggono Traini nei momenti immediatamente successivi all’arresto: testa rasata, mosca sul mento, maglietta nera e un lembo di felpa verde calato appena sulla spalla come fosse un pezzo della bandiera tricolore indossata dal Lupo il giorno del raid. Non ultimo, sullo sfondo un’Alfa 147 nera. Le foto scattate martedì sera mettono in risalto la sbalorditiva somiglianza fra Gabriele e Traini.

Ma come è nata l’idea? “Martedì sera sono venuto a prendere il caffè da Roberto e visto che era carnevale ci siamo chiesti se anche noi potevamo fare qualcosa di diverso. Roberto allora ha detto ‘io ho la 147, tu sei Traini…’. E’ capitato poi che avevo la maglietta del lavoro, nera come quella che indossava Traini, l’ho girata e ho messo la felpa verde sulle spalle al contrario facendone scendere un lembo come se fosse una bandiera. Poi, ho cercato di fare una espressione la più possibile simile a quella di Traini”. Roberto Tartabini sottolinea che “è stato un gesto per sdrammatizzare. Credo di potermelo permettere, dopo lo spavento dell’anno scorso”. Roberto è la persona che si vede nelle drammatiche immagini registrate dalla videosorveglianza del locale durante la sparatoria ed è sempre lui che chiamò i carabinieri in una telefonata che ha fatto il giro d’Italia. Fra l’altro, nella vetrata d’ingresso dell’H7 sono ancora ben visibili due fori di proiettile: “la gente arriva qui anche oggi per farsi i selfie” dice Roberto.

Nessuna connotazione politica nè altro: solo uno scherzo di Carnevale. “Sì, solo lo scherzo di due ragazzi” dicono in coro Gabriele e Roberto “e con l’abbraccio finale abbiamo voluto lanciare un grosso messaggio di pace”.

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